La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
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La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (Li.Pe.) è un adempimento fiscale introdotto a partire dal 2017 che riguarda tutti i soggetti passivi IVA, incluse le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Questo obbligo prevede l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta. Sono esonerate da questo adempimento le ASD in regime Legge 398/1991, oltre ai soggetti che effettuano esclusivamente operazioni esenti da IVA.
Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) sono enti non commerciali che svolgono principalmente attività istituzionali. Tuttavia, in alcuni casi, possono essere tenute a presentare la dichiarazione dei redditi utilizzando il Modello REDDITI ENC. In questo articolo, esploreremo in dettaglio quando un’ASD è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi, come determinare il reddito complessivo e quali prospetti compilare nel modello.
In base alle disposizioni del D.P.R. n. 322/98, tutte le dichiarazioni presentate dai soggetti IRES (redditi, IRAP, annuale IVA e sostituti d'imposta) devono essere inviate esclusivamente in forma telematica. La mancata osservanza di tale obbligo comporta l'applicazione di sanzioni che vanno da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro. I contribuenti possono scegliere di presentare le dichiarazioni telematicamente in due modi: avvalendosi di un intermediario abilitato oppure provvedendo direttamente all'invio.
In una recente ordinanza, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha affrontato il tema della responsabilità solidale nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.) non riconosciute. La Suprema Corte ha stabilito che è legittima la notificazione dell’avviso di accertamento nei confronti del solo soggetto che ha agito per conto dell’associazione (tipicamente il Presidente), in quanto solidalmente obbligato con essa ai sensi dell’art. 38 del Codice Civile.
I termini entro i quali le associazioni devono effettuare il pagamento delle imposte dipendono dalla data di chiusura dell'esercizio e dalla data di approvazione del rendiconto. In generale, si fa riferimento all'art. 2364, comma 2, del Codice Civile, che prevede l'approvazione del rendiconto entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvo diversa disposizione statutaria. È possibile versare le imposte dovute entro il 30° giorno successivo alla scadenza, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.
L'Agenzia delle Entrate, a seguito di una verifica fiscale, può disporre la perdita dello status di ente non commerciale e di associazione sportiva dilettantistica (ASD) in determinate circostanze. Secondo l'art. 9 del D.Lgs. n. 36/2021, le ASD possono esercitare attività diverse da quelle di organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, a condizione che siano espressamente consentite dall'atto costitutivo o dallo statuto e che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività istituzionali. Tra le principali modifiche richieste vi sono.
Il Decreto Legislativo 13/2024 ha introdotto rilevanti modifiche all’istituto dell’accertamento con adesione, uno strumento deflattivo del contenzioso tributario che permette al contribuente di definire le imposte dovute tramite un accordo con l’Amministrazione finanziaria. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.
Il Governo italiano ha recentemente approvato uno schema di decreto delegato che introduce significative novità in materia di imposte sui redditi, con particolare riguardo alla riforma dei redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni. Una delle disposizioni chiave riguarda la gestione dei rimborsi delle spese sostenute dai lavoratori autonomi per l’esecuzione degli incarichi professionali. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Nel contesto delle operazioni commerciali internazionali, la corretta gestione della documentazione relativa alle cessioni di beni all’estero rappresenta un aspetto cruciale per le imprese. L’articolo si propone di analizzare in modo approfondito gli elementi documentali che il contribuente deve predisporre per dimostrare l’effettiva fuoriuscita delle merci dal territorio nazionale, sia nelle operazioni con paesi extra-UE (cessioni all’esportazione) che con paesi dell’Unione Europea (cessioni intracomunitarie).
La verifica fiscale in una ASD è un'attività di controllo svolta dagli organi competenti (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza) per accertare se l'ente rispetta i requisiti formali e sostanziali per beneficiare del regime fiscale di favore previsto per le associazioni sportive dilettantistiche.Durante una verifica fiscale vengono analizzati in particolare. Se vengono riscontrate irregolarità o violazioni, l'ASD rischia di perdere le agevolazioni fiscali e di vedersi contestare il pagamento di imposte, sanzioni e interessi.