La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
La chiusura del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno passa attraverso un adempimento tecnico che molte imprese stanno affrontando in queste settimane. Dal 18 novembre al 2 dicembre 2025 si apre infatti la finestra per trasmettere la comunicazione integrativa, documento che cristallizza l’ammontare effettivo del beneficio fiscale spettante e certifica la corrispondenza tra quanto dichiarato inizialmente e quanto realmente investito.
La recente pronuncia del Supremo Collegio segna un punto fermo nella distinzione tra pratiche elusive e condotte penalmente rilevanti nel trasferimento artificioso dei proventi. Con la sentenza numero 37939, depositata in questi giorni, i giudici di legittimità hanno tracciato una linea di demarcazione piuttosto netta. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
La decisione della Cassazione sulle società a responsabilità limitata scioglie un nodo interpretativo che da anni divideva i tribunali. Chi possiede quote in una s.r.l. ha facoltà di richiedere l’allontanamento del manager per gravi anomalie gestionali attraverso un giudizio ordinario, senza vincolo alcuno rispetto all’eventuale causa per danni. La pronuncia n. 30533, depositata dalla Suprema Corte lo scorso 20 novembre, segna una svolta nella governance delle compagini societarie di medio-piccole dimensioni.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente sciolto un dubbio che diverse società tra professionisti avevano sollevato presso i loro Ordini territoriali. La questione? Se fosse sufficiente utilizzare l’indirizzo di posta certificata di uno dei soci professionisti oppure se occorresse attivare una casella PEC intestata direttamente alla società. Con il Pronto Ordini n. 88 del 18 novembre 2025 la risposta è arrivata, chiara. E non lascia spazio a interpretazioni.
L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli sui titolari di partita IVA che applicano il regime forfetario. Spesso le verifiche nascono da incongruenze sui requisiti dimensionali o da anomalie rilevate attraverso i flussi informativi bancari. Quando il contribuente perde il diritto a questo regime agevolato, possono emergere profili di rilevanza penale, specialmente sul fronte IVA. Stanco di leggere? Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.
La Cassazione torna sul tema della responsabilità per le sanzioni fiscali comminate a società ed enti collettivi. Attraverso l’ordinanza n. 28888 emessa il primo novembre 2025, i giudici di legittimità ricostruiscono un quadro normativo complesso, stratificato nel tempo, che distingue nettamente tra realtà dotate di personalità giuridica e quelle che ne sono prive. Una distinzione non meramente formale ma che incide in modo diretto sul patrimonio dei soggetti coinvolti nella gestione d’impresa.
Le associazioni sportive dilettantistiche si trovano a un crocevia decisionale. Dal prossimo anno cambia radicalmente il panorama fiscale per gli enti associativi, con la piena operatività della riforma del Terzo settore che ridisegna l’applicabilità del regime forfettario della Legge 398/1991. Chi dovrà salutare definitivamente questo trattamento di favore? E soprattutto, quali ASD potranno invece continuare a beneficiarne? L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 18/E del 2018, aveva già anticipato gli scenari che si stanno concretizzando.
Il cantiere della riforma fiscale italiana non conosce sosta. Dopo mesi di interventi che hanno toccato il lavoro autonomo e il concordato preventivo biennale, arriva dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025 l’approvazione definitiva di un nuovo schema correttivo che ridisegna diversi aspetti della tassazione. Parliamo di modifiche che toccano da vicino chi ha familiari a carico, chi deve gestire errori nei bilanci aziendali, ma anche le imprese che si confrontano con interpelli complessi e operazioni straordinarie.
L’arrivo della rottamazione quinquies all’interno della manovra di bilancio 2026 segna un passaggio delicato per chi deve sistemare pendenze con il fisco. La possibilità di azzerare sanzioni e interessi di mora resta il cuore dell’operazione, è vero. Ma stavolta c’è un dettaglio che cambia tutto nella gestione pratica dei versamenti: sono spariti quei cinque giorni in più che, nelle versioni precedenti, funzionavano da cuscinetto di sicurezza. E questa non è una sfumatura da poco.
Il passaggio dal regime fiscale tradizionale a quello del Codice del Terzo settore rischia di generare plusvalenze tassabili per molti enti. Una situazione paradossale che il Governo ha cercato di affrontare con l’introduzione del nuovo articolo 79-bis nel D.Lgs. 117/2017, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 novembre 2025. L'approfondimento chiarisce il regime tributario e contributivo applicabile, gli adempimenti verso il RASD e le correlate tutele di esenzione.