La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
L’IMU si muove su un binario molto chiaro: l’imposta si calcola per anni solari e, dentro l’anno, in proporzione sia alla quota di possesso sia ai mesi in cui il diritto di proprietà o altro diritto reale è effettivamente esistito su ciascun immobile. Il riferimento è l’art. 1, comma 761, della Legge 160/2019, che costituisce la bussola normativa in materia. Il nodo centrale, che nella prassi genera molte incomprensioni, riguarda il modo in cui il singolo mese viene “conteggiato” ai fini IMU.
Una scadenza che si avvicina e un incentivo che molte imprese non vogliono lasciarsi sfuggire. Entro il 31 dicembre i datori di lavoro che stabilizzano giovani under 35 possono ottenere un abbattimento dei contributi fino a € 500 al mese, esteso a € 650 se l’azienda opera nel Mezzogiorno. La misura, costruita per sostenere l’ingresso stabile nel mercato del lavoro, resta attiva per due anni, purché l’assunzione sia a tempo indeterminato e rispetti i criteri di incremento occupazionale.
Per i liberi professionisti che hanno versato contributi in più gestioni, la pensione unica smette di essere un miraggio. La nota del Ministero del Lavoro del 21 novembre ha riconosciuto in modo esplicito la possibilità di ricongiunzione dei contributi tra Gestione separata INPS e Casse di previdenza dei professionisti, chiudendo un contenzioso che per anni ha visto posizioni contrapposte tra INPS e Corte di Cassazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Dall’8 dicembre 2025 il rapporto tra contribuenti, professionisti e servizi online del Fisco cambia struttura. Arriva la delega unica ai professionisti per l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate Riscossione, con una sola delega valida su entrambi i fronti e la possibilità di selezionare puntualmente i servizi da abilitare. Una semplificazione solo in apparenza “tecnica”, che in realtà tocca l’operatività quotidiana di studi e imprese.
Il nuovo decreto sulla vigilanza introduce una cornice più rigida per gli enti del terzo settore e, in particolare, per chi è iscritto nel Runts. Dal 2026, le verifiche ordinarie e straordinarie potrebbero determinare la cancellazione di molte realtà, con effetti non solo amministrativi ma anche patrimoniali. È uno scenario che nella prassi desta più di una preoccupazione perché, accanto alla perdita dell’iscrizione, entra in gioco la possibile devoluzione del patrimonio.
Chi deve versare l’imposta municipale sulla casa familiare quando i figli del genitore assegnatario hanno superato la maggiore età? La questione divide Comuni e contribuenti, con un contenzioso che si allarga tra pronunce giurisprudenziali contrastanti e interpretazioni normative divergenti. Il saldo 2025 dell’IMU riaccende il dibattito su una delle problematiche più spinose della fiscalità immobiliare post-separazione. Questione principale: Chi paga l’IMU sulla casa familiare assegnata all’ex coniuge quando i figli sono maggiorenni?.
L’approvazione definitiva della legge di semplificazione del 26 novembre 2025 modifica in profondità il modo in cui si gestiscono le vendite di beni provenienti da donazione. La novità, inserita all’articolo 44 del provvedimento, stabilisce che l’acquirente non rischia più di vedersi sottrarre l’immobile a causa di un’azione dei legittimari del donante. È un passaggio che molti osservatori consideravano ormai inevitabile, perché da anni il sistema creava incertezza e quasi immobilizzava una parte del mercato.
Per il 2025 il legislatore ha costruito un meccanismo aggiuntivo di sostegno al reddito per una platea ben precisa: le lavoratrici madri con almeno due figli. Il riferimento normativo è l’articolo 6 del D.L. 30 giugno 2025 n. 95, convertito nella legge 8 agosto 2025 n. 118, che ha istituito il cosiddetto Nuovo Bonus mamme per l’anno d’imposta 2025. L’INPS ha prima dettato le regole operative con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e il messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025.
Dal 26 novembre all’11 dicembre 2025 la procedura per chiedere le agevolazioni “On – Oltre nuove imprese a tasso zero” entra in una fase di pausa tecnica. Invitalia ha deciso di sospendere l’invio delle domande, la trasmissione della documentazione per i contratti di finanziamento e le richieste di erogazione, per consentire il passaggio a una nuova piattaforma digitale più strutturata e con funzioni aggiuntive. La finestra di stop non blocca però la “gara” alle risorse.
Il credito d’imposta ZES Unica, le cui comunicazione integrative per la richiesta dal credito di imposta 2025 sono in scadenza domani, è nato senza un obbligo espresso di certificazione contabile nella norma primaria. Questo obbligo è stato inserito solo in un secondo momento, con il regolamento attuativo del 17 maggio 2024. Da lì in avanti, la certificazione del revisore diventa un vero requisito di accesso all’agevolazione, non un orpello burocratico. E chi sbaglia a gestirla rischia di perdere il beneficio o di vederlo bloccato a lungo.