Interpello n. 52 del 12/02/2020
Crediti ereditari- partita iva chiusa
- Tipologia
- Interpello
- Numero
- 52
- Data
- 12/02/2020
- Fonte
- Agenzia delle Entrate
Sintesi
La fattispecie riguarda il credito professionale di un architetto insinuato in fallimento, con partita IVA chiusa nel 2006 e decesso nel 2012, liquidato parzialmente agli eredi con riparto del 2019. Il tema è l'imponibilità IVA e IRPEF dei compensi percepiti dagli eredi senza partita IVA del de cuius. L'Agenzia ritiene la prestazione imponibile IVA anche se incassata dopo la cessazione, con fatturazione a carico del committente-curatore ex articolo 6, comma 8, d.lgs. 471/1997, non potendo riaprire la partita IVA. I compensi restano redditi di lavoro autonomo ex articolo 7, comma 3, TUIR, a tassazione separata con ritenuta d'acconto, rinviando la questione previdenziale.
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