Lavoro sportivo

Disciplina del lavoro sportivo dopo la Riforma dello Sport: figura del lavoratore sportivo, rapporti di lavoro subordinato, autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa nell'area del dilettantismo. Analizziamo la franchigia annua esente, le soglie contributive e fiscali, l'iscrizione al Registro delle Attivita Sportive e gli adempimenti verso INPS e Libro Unico. Guide operative su inquadramento di istruttori e collaboratori, compensi, ritenute e gestione dei co.co.co. sportivi.

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Aggiornato il 4 settembre 2026

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4set 2026
Lavoro sportivo

Regime forfettario per lavoratori sportivi: la franchigia dei 15.000 euro

Nel regime forfettario del lavoratore sportivo autonomo, la franchigia fiscale di 15.000 euro si applica soltanto ai compensi sportivi eccedenti tale soglia: i primi 15.000 euro non concorrono al reddito imponibile. Devono però essere conteggiati per verificare il limite ordinario di 85.000 euro e quello di 100.000 euro che determina l’uscita immediata dal regime. La franchigia è unica per tutti i rapporti dell’anno, richiede un’autocertificazione all’ente e non coincide con la soglia previdenziale di 5.000 euro né con il trattamento dei premi.

3ago 2026
Lavoro sportivo

Trasparenza retributiva nello sport: cosa cambia con il D.Lgs. 96/2026

Il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, applica la trasparenza retributiva anche ad ASD e SSD, senza esenzioni: persino un’associazione con un solo dipendente deve indicare condizioni trasparenti negli annunci, non chiedere la retribuzione precedente e garantire il diritto di informazione. Nel calcio, però, il confronto tra lavoro uguale e di pari valore dipende dal CCNL; contratti diversi per uomini e donne possono limitare la comparabilità e l’effetto riequilibratore della norma, in attesa dei chiarimenti ministeriali entro fine 2026.

22lug 2026
Dichiarazioni

Lavoro sportivo autonomo quadro RR: come funziona

Per il lavoratore sportivo autonomo dilettantistico, la Sezione III del quadro RR si calcola sui compensi lordi incassati, non sul reddito netto. Dopo la franchigia di 5.000 euro, la base imponibile IVS è ridotta al 50% fino al 2027 e l’aliquota dipende dalla scelta tra codice E e codice F. Chi svolge anche un’altra professione deve tenere separate le due basi imponibili, coordinandole con il massimale della Gestione separata. Le regole valgono per ASD e SSD, atleti e collaboratori e seguono le istruzioni INPS aggiornate al 2026.

21lug 2026
Lavoro sportivo

Fatture al tesserato sportivo: quando si applica il regime fiscale agevolato

Il lavoratore autonomo che fattura a un privato tesserato presso una federazione sportiva può applicare il regime agevolato se il rapporto rientra nel lavoro sportivo e, secondo la lettura prudenziale richiamata, anche il prestatore possiede la necessaria qualifica o tessera. La verifica consente l’esenzione IRPEF fino a 15.000 euro annui e contributiva INPS fino a 5.000 euro, con imponibile eccedente ridotto del 50% fino al 2027; il regime è compatibile con il forfettario. Dal 15 maggio 2026 la fattura elettronica segnala l’esenzione con il codice ESENZSPORT.

25mag 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi dilettantistici: confermata l’esenzione fino a € 300 nel 2026

Dal 28 marzo al 31 dicembre 2026 i premi corrisposti agli atleti dilettanti dallo stesso sostituto d’imposta non subiscono la ritenuta del 20% se, per ciascun atleta e sostituto, il totale non supera 300 euro. La soglia è un limite di esonero e non una franchigia: il superamento anche di un solo euro rende imponibile l’intero importo, non soltanto l’eccedenza. La regola riguarda ASD e SSD, ma non va confusa con compensi o rimborsi. Prima del pagamento occorre verificare rapporto, periodo, cumulo dei premi e adempimenti RASD.

16mag 2026
Lavoro sportivo

Mansionario lavoratori sportivi 2026, pubblicato l’elenco: cosa cambia per ASD e SSD

Il quarto mansionario del Dipartimento per lo Sport individua ruoli necessari all’attività sportiva rilevanti per il lavoro sportivo di ASD e SSD. L’elenco amplia il riferimento oltre a istruttori, allenatori e tecnici, ma non basta la mansione o il tesseramento per legittimare il compenso. Prima di pagare, l’ente deve verificare federazione o disciplina, regolamento tecnico e attività svolta, distinguendo funzioni sportive da quelle amministrative o di supporto. Da questo controllo dipendono contratto, soglie fiscali e contributive e comunicazioni al RASD.

21apr 2026
Dichiarazioni

Lavoratori Sportivi dilettanti forfetari: nel quadro LM 2026 compare l’esenzione fiscale

Nel quadro LM del modello REDDITI PF 2026, il codice 2 nella colonna 7 dei righi LM22-LM27 consente ai lavoratori sportivi dilettanti forfetari di indicare la quota di compensi esente prevista dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Resta però essenziale separare il calcolo fiscale da quello previdenziale: la franchigia è di 15.000 euro per l’imposta, ma di 5.000 euro per l’INPS, con basi imponibili diverse. ASD, SSD e consulenti devono quindi verificare cumuli e committenti e impedire che il software trasferisca automaticamente il reddito LM nel quadro RR.

7apr 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi dilettantistici: niente rimborsi per le ritenute 2025

Per i premi agli atleti dilettanti, il DL 38/2026 ha ripristinato dal 28 marzo al 31 dicembre l’esenzione dalla ritenuta del 20% entro 300 euro, applicata con criterio «tutto o niente»: oltre soglia, la ritenuta grava sull’intero premio. Il limite va verificato sul totale dei premi ricevuti nell’intero anno 2026, inclusi quelli pagati prima del 28 marzo. Le ritenute operate nel 2025, invece, non possono essere recuperate, perché il D.Lgs. 192/2025 ha cancellato la norma che prevedeva il rimborso. ASD e SSD devono controllare il cumulo prima del pagamento.