La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
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La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Nel variegato mondo dello sport dilettantistico, è fondamentale comprendere le distinzioni tra il ruolo di “socio” e quello di “tesserato”. Queste due qualifiche rappresentano rapporti giuridici profondamente diversi tra l’ente sportivo e il soggetto che frequenta le attività o la sede del sodalizio. La differenza può anche derivare dalla natura giuridica dell’ente sportivo stesso. Il tesserato, invece, instaura con l'ente un rapporto di natura tecnico-sportiva verso la Federazione o la Disciplina di affiliazione, che può non coincidere con la qualità di associato e con i relativi diritti sociali.
Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) rivestono un ruolo fondamentale nella promozione e diffusione dello sport a livello locale e nazionale. Queste realtà, senza scopo di lucro, si dedicano alla pratica sportiva e all’organizzazione di eventi, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di diverse discipline. Tuttavia, per sostenere le loro attività e coprire i costi operativi, le ASD e le SSD spesso si affidano a sponsorizzazioni e attività pubblicitarie.
Il rinnovo annuale del tesseramento sportivo è un obbligo cruciale per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. Questo processo non solo garantisce il riconoscimento fiscale di queste organizzazioni, ma anche assicura una copertura assicurativa adeguata per i soci, gli atleti, i dirigenti e il personale tecnico durante le attività sportive. Questo articolo offre una guida completa e dettagliata sul rinnovo del tesseramento sportivo, esplorando i requisiti normativi, le procedure da seguire e gli aspetti pratici da considerare.
Il mondo dello sport dilettantistico italiano ha subito una significativa riforma con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 36/2021, che ha abolito il cosiddetto “vincolo sportivo” e introdotto il “premio di formazione tecnica”. Queste modifiche normative mirano a garantire una maggiore libertà di scelta per gli atleti e a riconoscere l’impegno formativo delle società sportive che hanno contribuito alla crescita dei giovani talenti. Al vincolo sportivo si sostituisce oggi il premio di formazione tecnica, riconosciuto alla società che ha curato la crescita del giovane atleta in caso di successivo trasferimento.
Nel contesto dello sport dilettantistico italiano, il tesseramento rappresenta l’atto formale attraverso il quale una persona fisica diventa parte integrante dell’ordinamento sportivo, acquisendo il diritto di praticare attività sportiva all’interno di associazioni, società sportive, Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva. Il tesseramento attribuisce diritti specifici in base al ruolo ricoperto, con regole particolari per i minori e per gli atleti di cittadinanza non italiana che intendono gareggiare in Italia.
Le polisportive sono associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che promuovono e organizzano attività in più discipline sportive. A differenza delle ASD "mono-sport", le polisportive hanno una struttura più complessa che permette ai soci di cimentarsi in vari sport. Le polisportive possono essere costituite sia come associazioni riconosciute che non riconosciute e sono caratterizzate dall'assenza di scopo di lucro. Ciò significa che eventuali utili devono essere reinvestiti per perseguire le finalità sportive e mai distribuiti tra i soci.
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) è l’ente pubblico cui è demandata l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale. Una delle funzioni principali del CONI è quella di riconoscere ufficialmente le varie discipline sportive, stilando un elenco di quelle ammissibili. Tale riconoscimento riveste un’importanza fondamentale per le associazioni e società sportive dilettantistiche, in quanto permette loro di accedere a benefici fiscali e semplificazioni amministrative.
Iniziamo con le attività sportive agonistiche, sia per atleti normodotati che per disabili. In questi casi, non è mai prevista alcuna esenzione dall'obbligo di presentazione del certificato di idoneità sportiva agonistica al sodalizio sportivo in cui l'attività viene svolta. Questo perché l'impegno fisico richiesto è estremamente intenso e potenzialmente rischioso per la salute dell'atleta, richiedendo quindi un controllo medico approfondito e specifico. Per tutti gli altri è a pagamento, con tariffe che variano in base allo sport e alla regione.
Il regime 398, introdotto dalla Legge 398/91, rappresenta un’agevolazione fiscale di grande importanza per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Questo regime consente alle ASD di semplificare notevolmente la gestione contabile e fiscale, beneficiando di un’imposizione forfettaria sui proventi commerciali. Tuttavia, può accadere che un’associazione, per vari motivi, non eserciti l’opzione per l’applicazione del regime 398/91 nei tempi e nei modi previsti.
La riforma dello sport, introdotta con il D.Lgs. 39/2021, ha portato importanti novità per le società e associazioni sportive, sia professionistiche che dilettantistiche. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’obbligo di adottare modelli organizzativi e codici di condotta per prevenire e contrastare abusi, discriminazioni e violenze, tutelando in particolare i minori. L'articolo analizza il ruolo degli enti di affiliazione nella predisposizione delle linee guida e le responsabilità dei sodalizi affiliati nell'adozione concreta dei modelli organizzativi e dei codici di condotta.