La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Quando una stessa partita di beni viaggia da uno Stato membro all’altro e, nel frattempo, cambia più volte proprietario, si entra nel terreno delicato delle cessioni a catena. Una sola movimentazione fisica, più passaggi giuridici di proprietà, un unico interrogativo fiscale: quale cessione si può trattare come intracomunitaria non imponibile e quali, invece, restano operazioni interne da assoggettare a IVA. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
Il termine del 2 dicembre 2025 per trasmettere la Comunicazione integrativa relativa al credito d’imposta ZES unica è ormai alle spalle, ma chi si è visto respingere l’invio dal sistema Entratel ha ancora qualche margine di manovra. Gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 nelle aree della Zona Economica Speciale possono essere recuperati, a patto di individuare l’errore e porvi rimedio nei tempi previsti. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.
Il 16 dicembre 2025 i possessori di immobili si ritrovano di nuovo alla cassa per il versamento del saldo IMU, o del conguaglio rispetto all’acconto versato a giugno. Prima di aprire il software o il foglio Excel, però, c’è un passaggio che un professionista non può permettersi di saltare: verificare se l’immobile rientra in una delle esenzioni, oppure in una situazione in cui l’imposta è ridotta o esclusa per legge o per delibera comunale.
La Rottamazione quinquies è il cuore della nuova stagione di pace fiscale prevista dalla Manovra 2026. Il meccanismo è semplice solo in apparenza: possono essere definiti i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, a patto che non siano già inclusi in una Rottamazione quater ancora “viva” al 30 settembre 2025. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
L’Amministrazione finanziaria dispone di un potere di accesso molto ampio ai rapporti intrattenuti dai contribuenti con banche, intermediari finanziari e compagnie assicurative. I riferimenti normativi sono noti, ma spesso sottovalutati nella loro portata concreta: l’articolo 32, comma 1, n. 7), del D.P.R. 600/1973 per le imposte dirette e l’articolo 51, comma 2, n. 7), del D.P.R. 633/1972 per l’IVA permettono agli uffici di acquisire dati, notizie, operazioni e documenti relativi a qualsiasi rapporto finanziario.
Se il testo della Legge di Bilancio 2026 resterà com’è, dal 1° gennaio 2026 il bonus barriere architettoniche 75% uscirà di scena. La finestra temporale fissata dall’art. 119-ter del D.L. 34/2020, infatti, si chiude al 31 dicembre 2025, senza proroghe inserite nel disegno di legge approvato dal Governo il 17 ottobre 2025. Chi sta progettando lavori per eliminare scale, dislivelli o altre barriere negli edifici ha quindi un orizzonte temporale abbastanza netto: la spesa deve “cadere” entro il 31 dicembre 2025 per poter agganciare la detrazione del 75%.
La riforma fiscale compie un passo che molti consideravano inevitabile: anche le micro imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata entreranno nel perimetro della derivazione rafforzata. Una scelta che appare semplice sulla carta, ma che in realtà apre scenari tecnici, contabili e fiscali che nelle prossime settimane richiederanno un’attenzione accurata, perché la norma non si limita a colmare un vuoto. Modifica l’equilibrio tra regole civilistiche e logiche tributarie, ridisegnando il confine tra semplificazione e rigore valutativo.
Dal 1° gennaio 2026 il rapporto tra POS, registratore telematico e controlli dell’Agenzia delle Entrate cambia faccia in modo concreto, non solo sulla carta. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.
La disciplina del ravvedimento speciale 2024 collegato al concordato preventivo biennale lascia aperta una domanda concreta che molti contribuenti e professionisti si stanno facendo: cosa accade se una rata viene “saltata” ma poi pagata entro la scadenza della rata successiva. La risposta, alla luce del D.L. n. 113/2024, è meno drastica di quanto si potrebbe temere. La sanatoria non decade, ma il versamento tardivo non resta neutro sul piano sanzionatorio e richiede una gestione prudente con ravvedimento operoso e interessi legali.
Il recupero dei crediti d’imposta per ricerca e sviluppo relativi al periodo 2015 2019 sta vivendo una nuova stagione di verifiche. Le imprese coinvolte si trovano davanti a controlli più articolati, modellati sulla natura dei progetti, sulle tipologie di spesa e sui tempi di realizzazione delle attività. L’insieme di pronunce amministrative e chiarimenti tecnici, dagli ultimi interventi del ministero alle decisioni del Tar Lazio, sta ridisegnando l’approccio alla verifica fiscale, con esiti tutt’altro che omogenei.