Sintesi
Un consorzio operante nella raccolta di pile e accumulatori chiede il trattamento IVA delle somme versate ai gestori dei centri di raccolta: ristori degli oneri, importi incrementali legati alla raccolta e corrispettivi per attività logistiche. L’Agenzia considera i primi due flussi erogazioni di denaro non soggette a IVA, in quanto rivolte a obiettivi generali di efficienza e tutela ambientale. Per le prestazioni di gestione, stoccaggio e deposito temporaneo relative a pile e accumulatori qualificabili come rifiuti urbani, indica l’aliquota del 10 per cento, subordinatamente alle necessarie verifiche tecniche secondo la disciplina ambientale.
Documento ufficiale
Apri a schermo interoIl PDF è una copia di consultazione del documento o della relativa pagina istituzionale. Per verificare aggiornamenti o allegati consulta sempre la fonte ufficiale.

