Sintesi
Una società unionale, registrata ai fini IVA in Italia, esporta prodotti finiti a una consociata statunitense e fattura il prezzo di trasferimento in più momenti, chiedendo se gli aggiustamenti siano rilevanti ai fini dell’imposta. Per il sistema adottato sino a novembre 2023, non essendo distinta la quota di saldo da quella destinata a correggere il margine, l’Agenzia considera l’intera seconda fattura rilevante ai fini IVA e non imponibile quale esportazione. Nel sistema successivo, l’ulteriore fattura resta fuori campo soltanto se e nella misura in cui rettifica il margine operativo della controparte.
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