Sintesi
Una società agricola intende spedire vino negli Stati Uniti con fattura proforma “franco valuta”, conservarlo in un magazzino dell’importatore e fatturarlo successivamente ai singoli clienti americani come esportazione non imponibile. L’Agenzia rileva che, al momento dell’uscita dei beni dall’Unione europea, non esiste un impegno vincolante alla vendita e la proprietà resta alla società italiana. L’operazione non costituisce quindi cessione all’esportazione e non forma plafond; le successive vendite devono essere fatturate fuori campo IVA per carenza del requisito territoriale.
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