Argomento Normativo

Bilancio

Criteri civilistici e fiscali per leggere il bilancio: capitale, rimanenze, cassa, debiti, accantonamenti, parti correlate e informativa utile alla corretta rappresentazione.

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Aggiornato il 4 settembre 2026

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4set 2026
Bilancio

Accantonamenti per rischi: la voce B12 e il nodo fiscale

Gli accantonamenti per cause legali, fideiussioni e altri rischi probabili devono essere iscritti civilisticamente nella voce B12 quando l’uscita non è ancora certa, così da rappresentare correttamente la situazione aziendale. Sul piano fiscale, però, la deduzione non segue automaticamente la prudenza di bilancio: l’articolo 107 del TUIR ammette soltanto le fattispecie indicate tassativamente dalla legge. Fondo, valutazione, attualizzazione e informativa devono quindi essere documentati e riconciliati con una variazione fiscale, quando il costo non è deducibile.

1set 2026
Bilancio

Capitale sociale nel passivo: minimi, aumenti e riduzione per perdite

Il capitale sociale, iscritto all’inizio del patrimonio netto, rappresenta i conferimenti sottoscritti dai soci anche se non ancora versati. Per Spa, Srl e Srl semplificate valgono minimi legali differenti; aumenti e riduzioni richiedono scritture coerenti. Se le perdite superano un terzo del capitale, gli amministratori devono attivarsi secondo le soglie civilistiche, valutando ricapitalizzazione o scioglimento. Nel 2026 scade la sospensione delle perdite 2020: le piccole Srl devono verificare gli effetti sul bilancio e sugli obblighi societari.

31ago 2026
Bilancio

Variazioni delle rimanenze di materie prime e merci: voce B11

La variazione delle rimanenze di merci, materie prime e materiali di consumo confluisce nella voce B11 e, sommata agli acquisti B6, consente di determinare il consumo effettivo dell’esercizio. Scorte in aumento riducono il costo di competenza, mentre scorte in diminuzione lo incrementano. La valutazione deve rispettare il minore tra costo e valore netto di realizzo, con criteri civilistici e fiscali non sempre coincidenti. OIC 13 chiarisce inoltre le vendite con clausola di riacquisto, da documentare nelle scritture di fine anno.

27ago 2026
Bilancio

Denaro e valori in cassa in bilancio: regole, limiti e controlli

La voce “denaro e valori in cassa” comprende contanti, valori bollati e disponibilità in valuta estera, da classificare e valutare secondo l’OIC 14: il contante al valore nominale e la valuta al cambio di chiusura. Casse a fondo fisso, sospesi e differenze tra registri e giacenze richiedono riconciliazioni, perché saldi anomali possono segnalare errori o prelievi ingiustificati. Occorre inoltre controllare il limite di 5.000 euro per i pagamenti in contanti e coordinare scritture, nota integrativa e trattamento fiscale prima della chiusura.

25ago 2026
Bilancio

Debiti verso fornitori in bilancio: interessi di mora e fatture da ricevere

I debiti verso fornitori comprendono gli acquisti di competenza dell’esercizio anche se la fattura non è arrivata: occorre rilevare fatture e note di credito da ricevere e classificare la voce D.7 secondo OIC 19. Il costo ammortizzato può incidere sulla valutazione, mentre il ritardo sui termini concordati fa maturare interessi di mora. Premi e rettifiche modificano il saldo e vanno recepiti nelle scritture. Prima della chiusura, amministrazione, revisori e sindaci devono riconciliare contabilità, bilancio e nota integrativa, verificando gli effetti fiscali.

3ago 2026
Bilancio

Parti correlate bilancio: quando l’informativa incide sulla validità del bilancio

Un credito o ricavo con il socio di controllo o con soggetti legati agli amministratori può richiedere informativa in nota integrativa e relazione sulla gestione, anche se i numeri del bilancio sono corretti. Gli artt. 2427, n. 22-bis, e 2428 c.c. hanno però portata ridotta per bilanci abbreviati e micro-imprese. L’omissione non rende automaticamente falso il bilancio né integra da sola il reato di false comunicazioni sociali: va verificato se l’informazione mancante avrebbe alterato la comprensione della situazione, con possibili effetti su delibera e responsabilità.

9giu 2026
Bilancio

Oneri pluriennali: quando capitalizzare e ammortizzare i costi

Gli oneri pluriennali entrano nell’attivo solo se l’impresa dimostra utilità futura, correlazione con benefici attesi e recuperabilità stimabile con prudenza. L’art. 2426 c.c. e l’OIC 24 delimitano così la capitalizzazione di costi di impianto, sviluppo, software non tutelato e migliorie, da ammortizzare lungo la vita utile e spiegare in nota integrativa. Senza un piano economico sostanziale crescono i rischi di svalutazioni, rilievi e utili distribuibili non reali. Occorre coordinare anche sospensione degli ammortamenti e deduzione fiscale dell’art. 108 TUIR.

26mag 2026
Bilancio

Deposito bilanci 2025 XBRL: termini, firma e controlli da fare

Per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2025 il deposito 2026 richiede una pratica composta senza errori: la tassonomia resta PCI 2018-11-04, gli allegati obbligatori vanno in PDF/A e la firma digitale deve essere CAdES, non PAdES. Il termine decorre dall’effettiva approvazione e, quando la scadenza cade sabato 30 maggio, slitta a lunedì 1 giugno 2026. Prima dell’invio occorre verificare soggetti obbligati ed esclusi, semplificazioni delle microimprese, informazioni mutualistiche e dati della nota integrativa, validando la pratica con TEBENI.