Come ogni giorno alle 17:00, Il Quotidiano Fiscale raccoglie gli articoli pubblicati oggi sul blog di Studio Pizzano: il numero del 28 ottobre 2026 conta 5 articoli operativi suddivisi per aree tematiche.
In questo numero mettiamo in primo piano le provvigioni degli agenti, un tema che riguarda insieme chi le percepisce e chi le paga. Il criterio di imputazione cambia a seconda della parte: l’agente tassa le provvigioni alla conclusione del contratto, mentre la mandante le deduce in correlazione ai ricavi. Per questo è importante conoscere bene le condizioni che determinano il momento rilevante e il raccordo con l’OIC 34. L’approfondimento analizza queste regole con casi pratici, utili sia a chi segue la contabilità dell’agente sia a chi deve gestire quella dell’impresa preponente.
Visto che la scadenza del 2 novembre 2026 è ormai vicina, dedichiamo spazio anche alle dichiarazioni. Per l’IRAP vediamo chi è obbligato, quale modello usare e come versare l’imposta, rateizzarla e compensare il credito. Per il Modello Redditi PF ci occupiamo di chi deve presentarlo, dei controlli da fare prima dell’invio, dei 730 da correggere e della dichiarazione tardiva. Sullo stesso tema torniamo con un caso che la normativa non risolve in modo espresso: il forfettario con partita IVA attiva, ma senza fatture e senza compensi nell’anno. Esaminiamo gli argomenti a favore dell’esonero e gli obblighi previdenziali da verificare, e spieghiamo perché la dichiarazione a zero resta la scelta più prudente.
Chiude il numero un aggiornamento sulle partite IVA inattive. Il provvedimento 277710/2026 concede 60 giorni per opporsi alla chiusura d’ufficio e prevede che la riattivazione abbia effetto dalla data originaria. Conviene saperlo per intervenire in tempo a tutela dei clienti coinvolti.
Il Quotidiano Fiscale – 28 ottobre 2026
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