La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Dal 2026 l’obbligo di partita IVA per le locazioni brevi scatta oltre tre appartamenti destinati all’attività, invece dei quattro previsti in precedenza. In comproprietà, ciascun titolare considera l’immobile per intero ai fini del conteggio: la soglia può quindi essere superata anche senza proprietà esclusiva. La partita IVA va attribuita al soggetto che esercita concretamente l’attività ricettiva, valutando gestione, accordi e organizzazione. La scelta incide su reddito d’impresa, aliquote e perdita della cedolare secca, che non si applica oltre il nuovo limite.
La Legge di Bilancio 2026 proroga fino al 31 dicembre le percentuali del 2025: il bonus ristrutturazioni resta al 50% per l’abitazione principale e al 36% per seconde case e altri immobili, su una spesa massima di 96.000 euro. Dal 2027 scenderà al 36% e al 30%. Sono essenziali plafond familiare, bonifico parlante, documentazione tecnica e fiscale e corretta ripartizione delle spese condominiali. L’Ecobonus esclude le caldaie a gas; bonus mobili e Sismabonus richiedono una verifica puntuale dei requisiti. Prima di iniziare, va controllata la data dei pagamenti.
La riduzione dell’imposta sostitutiva al 5% nel regime forfettario è legata all’avvio di una nuova attività e non coincide con il diritto di rientrare nel regime. Secondo l’orientamento restrittivo dell’Agenzia delle Entrate, chi esce dal forfettario e vi accede nuovamente non può conservare o riattivare l’aliquota start-up, perché il rientro non costituisce un nuovo inizio, anche se l’interruzione è temporanea. L’accesso al forfettario resta possibile quando ricorrono requisiti e soglia di ricavi o compensi, ma l’imposta sostitutiva si applica con l’aliquota ordinaria.
Per alcune prestazioni familiari, l’ISEE 2026 considera parametri più favorevoli grazie all’aumento della franchigia sulla casa e alla revisione delle maggiorazioni connesse alla presenza di più figli. Le nuove regole, introdotte dalla legge di Bilancio 2026, sono state rese operative dall’Inps in via transitoria con il messaggio 102/2026, in attesa dei modelli DSU definitivi. Le famiglie devono verificare quale indicatore si applica alla prestazione richiesta, aggiornare la DSU e controllare gli effetti sui tempi e sugli importi dell’assegno unico.
Il contributo aggiuntivo previsto per il credito d’imposta ZES Unica sugli investimenti del 2025 non spetta alle imprese che hanno già utilizzato il credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La preclusione opera anche quando l’agevolazione 5.0 riguarda un solo investimento, con il rischio di perdere l’intero bonus supplementare ZES. Le aziende devono verificare l’ammissibilità dei beni, il credito già fruito e la compatibilità tra incentivi prima di presentare la domanda, prevista tra aprile e maggio 2026, secondo il provvedimento attuativo.
La Rottamazione-quinquies non è una sanatoria generalizzata: riguarda soltanto i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e riconducibili agli omessi versamenti risultanti dalle dichiarazioni, secondo la legge 199/2025. Restano esclusi numerosi debiti, tra cui tributi locali, altre imposte indirette, carichi INAIL e di diversi enti previdenziali, oltre alle posizioni di natura diversa. Il contribuente deve esaminare ogni carico, utilizzare il prospetto AdER e verificare se la definizione consente la dilazione prevista.
Dal 1° gennaio 2026 il POS deve essere collegato allo strumento che trasmette e certifica i corrispettivi telematici, così da associare ogni pagamento elettronico al relativo documento fiscale. L’obbligo, previsto dalla legge di Bilancio 2025 e disciplinato dal provvedimento del 31 ottobre 2025, diventa operativo attraverso finestre temporali differenziate e un servizio dedicato previsto. Commercianti, pubblici esercizi e professionisti devono verificare compatibilità dei dispositivi, corretto collegamento e possibili sanzioni.
La legge di bilancio 2026 cambia la base imponibile IVA delle permute e delle dazioni in pagamento, superando il criterio del valore normale dopo i rilievi della Corte di giustizia sull'incompatibilità della disciplina italiana con la direttiva 2006/112/CE. Per i soggetti passivi interessati, il riferimento diventa l'insieme dei costi sostenuti per realizzare l'operazione, da ricostruire e documentare. Prima di emettere o registrare il documento occorre verificare operazione, decorrenza, regime transitorio e obblighi IVA applicabili.
La distribuzione di dividendi resta collegata alle regole del codice civile sulla formazione e sull'impiego dell'utile, anche quando il capitale sottoscritto non è interamente versato. La decisione deve rispettare le condizioni patrimoniali e i limiti posti a tutela dell'integrità del capitale e della riserva legale. Amministratori e soci devono controllare capitale, risultato distribuibile e delibera prima del pagamento, documentando calcolo e adempimenti conseguenti. La verifica consente di valutare la legittimità della distribuzione nel caso concreto.
L'affitto breve può assumere natura d'impresa anche con un solo appartamento: conta il modo organizzato e abituale con cui l'attività viene gestita, non il numero di immobili. La soglia delle tre unità opera come presunzione, ma non esclude che l'organizzazione imprenditoriale sia riconosciuta prima, con effetti su partita IVA, dichiarazione e regime applicabile. Chi offre alloggi turistici deve valutare servizi, continuità e modalità operative, verificando se la gestione privata e la cedolare secca siano coerenti con l'attività esercitata.