La Settimana Fiscale
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
I fascicoli periodici curati dallo Studio Pizzano per professionisti e imprese: sintesi ragionate, novità normative e prassi operative, disponibili in formato PDF scaricabile e consultabile online.
Il magazine del sabato con la sintesi completa, ragionata e operativa di tutte le novità fiscali, societarie e giuslavoristiche della settimana appena conclusa.
La rassegna quotidiana con gli articoli operativi, i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e le novità normative del giorno, raccolta in un pratico fascicolo PDF.
Dal 1° marzo 2026 agenzie di viaggio, mediatori marittimi e altri intermediari commerciali rientrano nell’obbligo di ritenuta d’acconto sulle provvigioni, dopo l’eliminazione di alcune esenzioni storiche operata dalla Legge 199/2025 sull’articolo 25-bis del DPR 600/1973. Il sostituto d’imposta dovrà individuare le provvigioni interessate, applicare l’aliquota prevista sulla base imponibile corretta al momento stabilito e versare la ritenuta nei termini, con effetti immediati sulla liquidità degli operatori e sulla gestione contabile dei pagamenti.
Dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di versare il TFR al Fondo Tesoreria INPS dipende dalla verifica annuale dell’organico e da soglie dimensionali progressive definite dalla Legge di Bilancio, non più soltanto da un criterio cristallizzato. I datori di lavoro, soprattutto se in crescita o con personale variabile, devono monitorare i dipendenti rilevanti, stabilire quando scatta l’obbligo, versare le quote e gestire conguagli e comunicazioni, compreso il codice autorizzativo 1R. Una classificazione errata può causare omissioni contributive e contestazioni dell’INPS.
Dal 2026 la participation exemption per i soggetti Ires richiede, oltre agli altri presupposti dell’articolo 87 del Tuir, una dimensione minima richiesta: almeno il 5% del capitale oppure un valore fiscale non inferiore a 500.000 euro. La soglia deve essere coordinata con la quota ceduta, con le regole di imputazione e con le dismissioni frazionate. Prima di vendere occorre documentare il criterio seguito, perché la diversa lettura del requisito può modificare la plusvalenza esclusa da imposizione e il carico fiscale dell’operazione.
Nel 2025 gli interessi attivi su conti correnti e depositi bancari concorrono al reddito dei soggetti in contabilità semplificata secondo il criterio di cassa. Rileva quindi il momento della percezione effettiva, non la sola maturazione dell’interesse, nel rispetto delle regole del reddito d’impresa. Imprese e professionisti devono verificare estratti conto, certificazioni bancarie e registrazioni, per imputare l’importo al corretto periodo d’imposta e determinare il reddito imponibile senza anticipare o rinviare indebitamente la tassazione.
Il bonus mobili resta utilizzabile anche per arredare una seconda casa: la detrazione è del 50% sulle spese ammesse, entro il limite vigente, se collegata a un intervento edilizio agevolato e sostenuta con pagamenti tracciabili. La scelta diventa necessaria se si considera anche il bonus elettrodomestici, perché i due incentivi non sono cumulabili sulle medesime spese. Il contribuente deve confrontare le alternative, verificare date e requisiti, conservare fatture e ricevute e coordinare la detrazione con gli altri bonus edilizi applicabili.
La donazione di quote societarie può conservare il beneficio fiscale previsto per il trasferimento d’impresa anche se, entro il quinquennio, la società è interessata da una scissione parziale proporzionale. Il donatario deve mantenere il controllo richiesto nella società originaria e in quella beneficiaria; eventuali conferimenti successivi devono preservare la continuità dell’assetto. La scissione non determina automaticamente la decadenza dall’agevolazione, ma l’operazione va documentata per dimostrare la permanenza del controllo durante il periodo richiesto.
Tra il 4 e il 5 marzo l’Amministrazione finanziaria attiva la piattaforma telematica per associare registratori di cassa e terminali POS, rendendo operativa l’interconnessione tra pagamenti elettronici e memorizzazione dei corrispettivi. La novità riguarda commercianti ed esercenti e richiede ai consulenti di gestire registrazione, abbinamento e periodo transitorio della legge di Bilancio 2025. Gli operatori devono controllare dispositivi e procedure, per assicurare la corretta trasmissione dei corrispettivi telematici previsti.
La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti con carichi affidati all’Agente della riscossione di definire i debiti ammessi pagando le somme previste, senza gli oneri esclusi dalla sanatoria. La domanda va presentata sul portale dell’AdER entro il 30 aprile 2026, dopo aver richiesto il prospetto informativo e scelto le cartelle interessate. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o a rate; il mancato versamento fa perdere i benefici. Restano da valutare sospensioni, contenziosi, procedure di crisi ed esclusioni.
Le verifiche incrociate di Mimit, Agenzia delle Entrate e Gse controllano che il credito d’imposta Transizione 4.0 sia stato usato per investimenti conformi e consentono di recuperare somme indebitamente fruite, anche in vista delle scadenze Pnrr. Le imprese, soprattutto nella Zes unica Mezzogiorno, devono ricostruire investimenti, certificazioni, cumulo degli aiuti e documentazione contabile, conservando le prove per il contraddittorio. Negli accertamenti coordinati sono essenziali motivazione dell’atto, termini, segreto d’ufficio e rimedi disponibili.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi CU e dichiarazione IVA 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025, che sostituiscono gli schemi provvisori e recepiscono novità su lavoro dipendente, mobilità territoriale, premi di risultato e settori turistico, sanitario e sportivo. Cambiano inoltre adempimenti per forfettari e autonomi, le trasmissioni e la precompilata; il modello IVA riguarda anche trasporti, logistica, società di gruppo, quadro VP e operazioni straordinarie. Occorre usare la versione corretta e rispettare scadenze e flussi telematici.