Interpello n. 36 del 12/02/2019

Regime speciale per lavoratori impatriati – Attività di lavoro e di studio all’estero – Periodo minimo di residenza fiscale all’estero - Durata e contestualità di maturazione dei requisiti - Articolo 16, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

Tipologia
Interpello
Numero
36
Data
12/02/2019
Fonte
Agenzia delle Entrate

Sintesi

Il caso riguarda una cittadina italiana residente nel Regno Unito, iscritta AIRE dal 2015, con studio e lavoro dipendente all'estero e previsto rientro in Italia nel 2019 per lavoro dipendente. Il tema è l'accesso al regime impatriati ex articolo 16, comma 2, D.Lgs. 147/2015, con nodi su residenza estera minima, continuità di lavoro o studio per ventiquattro mesi e titolo di laurea. L'Agenzia sostiene che la residenza estera per due periodi d'imposta è integrata nel 2017, il lavoro continuativo è soddisfatto, i due requisiti non devono maturare contemporaneamente, mentre il master annuale non integra da solo il requisito di studio biennale salvo possesso di laurea precedente.

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