Interpello n. 621 del 23/09/2021

Dipendente di una società italiana che svolge l'attività lavorativa in "smartworking" all'estero - Regime speciale per lavoratori impatriati - Articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015

Tipologia
Interpello
Numero
621
Data
23/09/2021
Fonte
Agenzia delle Entrate

Sintesi

Un dirigente olandese assunto a Milano nel 2019 e destinatario dal 2020 del regime impatriati, nel 2020 ha lavorato in Italia solo 76 giorni per smartworking nei Paesi Bassi causa emergenza sanitaria. Il tema è se il datore possa applicare per il 2020 l'articolo 16 D.Lgs 147/2015 nonostante oltre 184 giorni all'estero e se spetti il credito per imposte estere. L'Agenzia nega l'agevolazione per il 2020 perché l'attività non è prestata prevalentemente in Italia e i redditi da lavoro nei Paesi Bassi non sono prodotti in Italia, ammettendo il credito ex articolo 165 TUIR se ivi tassati secondo la Convenzione.

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