Sintesi
Una società italiana importa dalla Cina, in proprio nome, una materia prima appartenente a un committente giapponese, la fa trasformare in Italia da un terzo e vende il farmaco ottenuto in Germania o fuori dall’Unione europea. L’Agenzia ammette la detrazione dell’IVA doganale anche senza proprietà dei beni, purché l’importatore li utilizzi nella propria attività e annoti la dichiarazione doganale nel registro degli acquisti. Nel caso rappresentato, la detrazione è consentita se i costi d’importazione sono effettivamente sostenuti e rimangono a carico dell’istante, influenzando il prezzo delle successive cessioni.
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