Lavoro e previdenza

Rapporti di lavoro e adempimenti previdenziali per imprese ed enti: forme contrattuali, assunzioni e cessazioni, contribuzione INPS e premi INAIL, gestione di malattia, maternita, infortuni e ammortizzatori sociali. Analizziamo collaborazioni coordinate e continuative, lavoro autonomo occasionale, tirocini e appalti di manodopera, con i profili di responsabilita solidale. Guide operative su costo del lavoro, agevolazioni contributive, LUL e adempimenti mensili verso enti e amministrazione finanziaria.

Tutti gli articoli di Lavoro e previdenza

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

27mar 2026
Lavoro e previdenza

Ricongiunzione contributi Gestione Separata: circolare INPS e questioni aperte

La circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 ammette la ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e casse professionali, in entrambe le direzioni, offrendo una soluzione ai liberi professionisti con carriere frammentate. Restano però da chiarire il limite del 1996, il trattamento dei periodi anteriori e il rapporto con il riscatto, mentre il lavoro dipendente non è incluso. Chi valuta la domanda deve ricostruire la posizione assicurativa, verificare periodi e requisiti, stimare l'onere e considerare l'effetto sulla futura pensione prima di pagare.

25mar 2026
Lavoro e previdenza

Gestione separata INPS: la Cassazione dice no agli automatismi

La Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, esclude che l’iscrizione alla Gestione separata INPS dipenda automaticamente dalla soglia di 5.000 euro: conta l’esercizio abituale dell’attività professionale. Il principio riguarda anche professionisti iscritti ad albi, quando i redditi non sono coperti dalla cassa di categoria. L’INPS deve provare l’abitualità, anche con presunzioni semplici, e il giudice deve valutarla concretamente; la prescrizione quinquennale decorre dall’effettiva esigibilità dei contributi, considerate le proroghe normative.

9mar 2026
Lavoro e previdenza

TFR Fondo Tesoreria 2026: soglie dinamiche e nuovi obblighi per le imprese

Dal 2026 l’obbligo di versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS per i datori di lavoro privati segue soglie dimensionali dinamiche, da verificare anno dopo anno. La legge di Bilancio e la circolare INPS n. 12/2026 impongono un monitoraggio costante dell’organico: al superamento della soglia scatta il versamento della quota di TFR maturata, senza che l’obbligo venga meno se i dipendenti diminuiscono in seguito. Restano regole specifiche per le aziende di nuova costituzione. Paghe e consulenti devono aggiornare calcoli, scadenze e comunicazioni.

11feb 2026
Lavoro e previdenza

Contributi artigiani e commercianti 2026: rincari in arrivo dall’INPS

Nel 2026 artigiani e commercianti dovranno sostenere una contribuzione previdenziale più elevata, in base alle aliquote e ai parametri fissati dall’INPS con la circolare 14/2026. L’aumento, pur contenuto, incide sui costi delle attività autonome e va calcolato considerando reddito, massimali e contribuzione minima. I versamenti restano articolati in quattro scadenze; forfettari, nuove aperture e contribuenti oltre i 65 anni possono però seguire regole o beneficiare di riduzioni specifiche. Va quindi verificato inquadramento, soglie e calendario applicabile.

3feb 2026
Lavoro e previdenza

Omocodia codice fiscale: quando due cittadini condividono lo stesso dato

L’omocodia si verifica quando la combinazione dei dati anagrafici di due o più persone produce lo stesso codice fiscale. Il duplicato può causare errori in assunzioni, paghe, ritenute, comunicazioni obbligatorie e rapporti con le amministrazioni; per risolvere il caso, l’Agenzia delle entrate assegna una diversa sequenza al codice, ricorrendo se necessario a un codice fiscale provvisorio durante la regolarizzazione. Datori di lavoro, consulenti e uffici HR devono controllare il dato del lavoratore e usare il codice corretto negli adempimenti.

22gen 2026
Lavoro e previdenza

Fondo Tesoreria INPS 2026: la stretta sui limiti dal primo gennaio

Dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di versare il TFR al Fondo Tesoreria INPS dipende dalla verifica annuale dell’organico e da soglie dimensionali progressive definite dalla Legge di Bilancio, non più soltanto da un criterio cristallizzato. I datori di lavoro, soprattutto se in crescita o con personale variabile, devono monitorare i dipendenti rilevanti, stabilire quando scatta l’obbligo, versare le quote e gestire conguagli e comunicazioni, compreso il codice autorizzativo 1R. Una classificazione errata può causare omissioni contributive e contestazioni dell’INPS.

3dic 2025
Lavoro e previdenza

Professionisti e pensione unica: come funziona la ricongiunzione tra gestione separata e casse

Per i liberi professionisti che hanno versato contributi in più gestioni, la pensione unica smette di essere un miraggio. La nota del Ministero del Lavoro del 21 novembre ha riconosciuto in modo esplicito la possibilità di ricongiunzione dei contributi tra Gestione separata INPS e Casse di previdenza dei professionisti, chiudendo un contenzioso che per anni ha visto posizioni contrapposte tra INPS e Corte di Cassazione. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

1dic 2025
Lavoro e previdenza

Dilazione debiti contributivi fino a 60 mesi: come cambia la rateazione INPS e INAIL dal 2025

La disciplina delle dilazioni INPS e INAIL compie un passo molto atteso. Per anni la rateazione dei debiti contributivi è rimasta ancorata a un tetto piuttosto rigido: prima 24 rate, poi un possibile ampliamento a 36 rate con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro nei casi considerati più delicati, dalle calamità alle crisi aziendali. L’articolo 23 della legge 203 del 2024, il cosiddetto Collegato Lavoro, aveva annunciato l’arrivo di un meccanismo più ampio. Restava però lettera sulla carta in assenza del decreto attuativo.