Altre riserve nel patrimonio netto: tipologie, vincoli e novità
La voce A.VI dello stato patrimoniale: riserva straordinaria, riserve da condono, versamenti soci, azioni proprie e la nuova riserva vincolata per l'Ires premiale.
Percorso guidato alla lettura e alla costruzione del bilancio d'esercizio, voce per voce: dalle immobilizzazioni al circolante, dal patrimonio netto ai fondi, dai debiti ai costi e ricavi. Ogni tappa spiega il criterio di valutazione, le scritture tipiche, il collegamento con la nota integrativa e i controlli da eseguire. Con esempi numerici e schemi, uno strumento per amministratori e uffici amministrativi che devono comprendere il significato delle poste e chiudere l'esercizio senza incertezze.
La voce A.VI dello stato patrimoniale: riserva straordinaria, riserve da condono, versamenti soci, azioni proprie e la nuova riserva vincolata per l'Ires premiale.
Guida agli accantonamenti per rischi (voce B12 del conto economico): fondo rischi cause legali e garanzie prestate, indeducibilità fiscale ex art. 107 Tuir, novità OIC 31 sull'attualizzazione dei fondi oneri dal 2026.
Capitale sociale in bilancio: minimi legali per Spa e Srl, aumenti a pagamento e gratuiti, riduzione per perdite e la scadenza 2026 per le perdite Covid del 2020.
Le variazioni delle rimanenze di merci, materie prime e materiali di consumo, iscritte alla voce B11 del conto economico, sono un dato che da solo dice poco, ma che diventa decisivo se letto insieme alla voce B6 degli acquisti: la loro somma algebrica restituisce il reale consumo sostenuto nell’esercizio. Dietro l’apparente automatismo contabile si nasconde una disciplina di valutazione delle rimanenze articolata, che nel 2026 si arricchisce di un chiarimento dell’Organismo Italiano di Contabilità sulle operazioni di vendita con clausola di riacquisto.
Il contante resta, nonostante la diffusione dei pagamenti digitali, una componente del patrimonio aziendale da gestire con attenzione. La voce “denaro e valori in cassa” appare semplice, ma nasconde alcune insidie: dai valori bollati alle giacenze in moneta estera, fino ai limiti di legge sull’uso del contante che ogni amministratore deve conoscere. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
Nella maggior parte dei bilanci italiani i debiti verso fornitori sono la voce commerciale più consistente del passivo, alimentata giorno per giorno dagli acquisti di beni e servizi. Dietro l’apparente semplicità della voce D.7 si nascondono però aspetti tecnici tutt’altro che scontati: dalle fatture non ancora arrivate a fine esercizio, fino al calcolo degli interessi di mora quando il pagamento slitta oltre i termini concordati. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
La voce B7 del conto economico raccoglie una delle categorie di spesa più eterogenee del bilancio d’esercizio: dalle bollette telefoniche ai compensi degli amministratori, dalle provvigioni degli agenti alle spese di manutenzione, fino ai buoni pasto dei dipendenti. Si tratta dei costi per servizi, cioè di tutto ciò che deriva da un rapporto contrattuale con un fornitore esterno avente per oggetto una prestazione di fare, non di dare. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
Un bilancio può risultare tecnicamente corretto nei numeri e, ciononostante, carente nella sostanza, quando omette di segnalare che un credito o un ricavo derivano da un’operazione con il socio di controllo o con un soggetto legato agli amministratori. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.