Con il provvedimento n. 121321 del 20 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha esteso il regime sperimentale di acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche 2026 – relative all’anno d’imposta 2025 – agli intermediari titolari di delega attiva al cassetto fiscale dei contribuenti. Il meccanismo, già operativo per le CU 2025 (anno d’imposta 2024) in forza del provvedimento n. 390142 del 20 ottobre 2025, trova la propria base normativa nell’art. 23 del D.Lgs. 1/2024, che ha ampliato il contenuto conoscitivo del cassetto fiscale e ha abilitato il trasferimento massivo dei dati verso gli intermediari delegati. La procedura si attiva via Entratel: l’intermediario trasmette un file con l’elenco dei codici fiscali dei propri assistiti, riceve una ricevuta entro 3 giorni e il file di risposta con i dati CU entro 5 giorni, disponibile per 10 giorni prima di decadere. Ogni accesso è tracciato dall’Agenzia delle Entrate e visibile dal contribuente nel proprio cassetto fiscale, con notifica anche via App IO. La data di apertura del servizio per le CU 2026 non è ancora stata comunicata e sarà resa nota con apposito avviso sul sito istituzionale.
L’origine normativa: l’art. 23 del D.Lgs. 1/2024
Tutto nasce dall’art. 23 del D.Lgs. 1/2024 (decreto semplificazione e adempimenti, in vigore dal 12 gennaio 2024), che ha ampliato il contenuto conoscitivo del cassetto fiscale. In particolare, il comma 2 della disposizione stabilisce l’obbligo per l’Agenzia delle Entrate di rendere disponibili, tramite servizi di trasferimento massivo, tutti i dati gestiti dall’Amministrazione e riguardanti i contribuenti-deleganti, quando la richiesta proviene da intermediari regolarmente delegati. Il comma 3 dello stesso articolo ha demandato a un apposito provvedimento attuativo la definizione delle regole tecniche e operative: quel provvedimento è stato il n. 390142 del 20 ottobre 2025, con cui è stata disegnata la procedura sperimentale applicata per la prima volta alle CU 2025 (anno d’imposta 2024).
Il provvedimento n. 121321 del 20 aprile 2026 non ridisegna il sistema: lo estende al ciclo successivo. Lo stesso schema tecnico, le stesse regole di delega, la stessa architettura di sicurezza – applicati ora alle CU 2026 relative all’anno d’imposta 2025.
Va segnalato, per completezza sistematica, che il D.Lgs. 1/2024 contiene anche l’art. 21, che ha introdotto il modello unico di delega per i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, attivo dall’8 dicembre 2025. Tale strumento consente al contribuente di conferire, con un’unica operazione, la delega per uno o più servizi – inclusa la consultazione del cassetto fiscale – con scadenza unificata al 31 dicembre del quarto anno successivo al conferimento.
Chi può accedere alle CU 2026
I soggetti abilitati al servizio sono gli intermediari ai sensi dell’art. 3, comma 3, del DPR 322/98: professionisti abilitati, CAF e altri soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni. La condizione imprescindibile è che risultino delegati alla consultazione del cassetto fiscale dal contribuente titolare della CU.
La delega deve essere attiva al momento in cui il file di richiesta viene acquisito dal sistema. Non rileva che la delega fosse stata conferita in passato: serve che sia ancora vigente nell’istante preciso di acquisizione. Questo elemento assume rilievo pratico immediato: gli studi professionali farebbero bene a verificare, prima di procedere all’invio, che le deleghe dei propri assistiti siano regolarmente in corso di validità e non revocate.
Come funziona la procedura di richiesta
La trasmissione avviene via Entratel. L’intermediario predispone un file contenente il proprio codice fiscale e l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti per i quali chiede lo scarico delle CU, con l’anno di riferimento. Il file può essere predisposto con il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate oppure con strumenti propri, purché conformi alle specifiche tecniche dell’Allegato A al provvedimento n. 121321/2026. Prima dell’invio, il file deve essere verificato con il software di controllo dell’Agenzia.
Una volta acquisito, il sistema assegna un identificativo – il protocollo telematico – e restituisce un esito di avvenuta o mancata acquisizione. Entro 3 giorni dall’esito positivo, nella sezione “Ricevute” dell’area riservata appare il file di ricevuta, identificato dallo stesso protocollo, con i risultati dei controlli su ciascuna richiesta.
Riepilogo del flusso operativo


