Da oggi martedì 21 luglio 2026 le imprese che hanno ottenuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono finalmente trasmettere al GSE la comunicazione di conferma dell’investimento, il secondo passaggio del Nuovo Piano Transizione 5.0 per accedere all’iper-ammortamento. Il MIMIT ha reso operativa la piattaforma in attuazione del D.M. 7 maggio 2026, che impone alle imprese di confermare entro sessanta giorni dalla notifica dell’esito positivo del GSE il pagamento del 20% del costo di ciascun bene agevolato e gli estremi delle fatture ammissibili, pena il mancato perfezionamento della procedura. Chi utilizza la locazione finanziaria beneficia di una semplificazione, mentre chi ha modificato il piano di investimento rispetto alla preventiva rischia di vedersi respingere la conferma per la parte eccedente.
Il quadro normativo di riferimento
L’iper-ammortamento, disciplinato dall’art. 1, commi da 427 a 436, della L. 199/2025, ha sostituito i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, tornando alla logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolati, rilevante solo ai fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, e punta a sostenere la trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale.
L’art. 3 del D.M. 7 maggio 2026 disegna la procedura di accesso attorno a tre comunicazioni principali: quella preventiva, quella di conferma dell’investimento e quella di completamento. A queste si aggiungono due comunicazioni periodiche, destinate al monitoraggio dello stato di avanzamento. Il D.M. 10 giugno 2026 aveva già definito i termini delle comunicazioni preventive, la data di apertura della piattaforma e approvato i relativi modelli, rendendo pienamente operativa l’agevolazione già dallo scorso 12 giugno.
Le nuove regole sulla comunicazione di conferma
Con il decreto firmato ieri (non ancora pubblicato sul sito del MIMIT al momento della diffusione del comunicato) vengono ora disciplinate nel dettaglio le modalità delle comunicazioni di conferma. La regola di fondo, fissata dallo stesso art. 3 del D.M. 7 maggio 2026, è chiara: per ciascuna comunicazione preventiva, entro sessanta giorni dalla notifica dell’esito positivo da parte del GSE, l’impresa deve trasmettere la relativa comunicazione di conferma dell’investimento.
La funzionalità è ora attiva sulla piattaforma informatica gestita dal GSE. Le imprese che hanno ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva accedono tramite l’Area Clienti del sito del GSE e procedono alla compilazione e all’invio. La comunicazione deve contenere due elementi essenziali: l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto necessaria a raggiungere il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato, e gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili.
La semplificazione per i beni in leasing
Per i beni acquisiti tramite locazione finanziaria, l’art. 3, comma 2, del D.M. 7 maggio 2026 introduce una semplificazione operativa non da poco: resta fermo l’obbligo di invio della comunicazione, ma il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione si considera soddisfatto già con la stipula del contratto di leasing e con l’impegno assunto dalla società concedente verso il fornitore tramite la sottoscrizione dell’ordine di acquisto. Non serve quindi attendere l’effettivo versamento delle quote per considerare rispettata questa soglia.
Attenzione a beni e importi diversi dalla preventiva
Un punto su cui vale la pena porre attenzione, perché genera spesso errori nella pratica: la comunicazione di conferma non può riguardare beni diversi rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva, né importi superiori. Chi ha modificato il piano di investimento rispetto a quanto dichiarato in fase preventiva rischia quindi di trovarsi con una comunicazione di conferma che il GSE non può accettare per la parte eccedente o per i beni non previsti in origine.
Va inoltre ricordato che il mancato invio della comunicazione di conferma entro il termine dei sessanta giorni comporta, ai sensi dell’art. 3, comma 5, del D.M. 7 maggio 2026, il mancato perfezionamento della procedura: la comunicazione preventiva resta priva di effetti e l’impresa non può beneficiare della maggiorazione per quell’investimento, salva la possibilità di trasmettere una nuova comunicazione preventiva per gli stessi beni.
Il quadro delle scadenze
| Comunicazione | Termine | Contenuto principale |
|---|---|---|
| Preventiva | Definito dal D.M. 10 giugno 2026 | Identificazione del progetto e dei beni oggetto di investimento |
| Di conferma | 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo GSE | Attestazione del pagamento del 20% e estremi delle fatture ammissibili |
| Di completamento | Entro il 15 novembre 2028 | Investimento ultimato e interconnesso |
| Annuale | Entro il 20 gennaio di ogni anno | Riepilogo degli investimenti effettuati e previsione di utilizzo del beneficio |
| Integrativa | Entro il 30 giugno di ogni anno | Piano di ammortamento e quote di incentivo imputate a ciascun esercizio |
Cosa devono fare le imprese adesso
Sul sito istituzionale del GSE saranno resi disponibili il modello della comunicazione di conferma, le istruzioni operative e la Guida piattaforma NPTR5 aggiornata. Conviene consultarli prima di avviare la compilazione, dato che la piattaforma richiede dati puntuali su pagamenti e fatture, ed eventuali errori nella corrispondenza con la comunicazione preventiva possono bloccare l’iter.
Le imprese che hanno già ricevuto l’esito positivo sulla comunicazione preventiva dovrebbero verificare, senza attendere gli ultimi giorni utili, di avere già raggiunto (o di poter raggiungere in tempo) il 20% del costo di acquisizione per ciascun bene agevolato, raccogliendo con ordine gli estremi delle fatture ammissibili. Chi utilizza la locazione finanziaria può contare sulla semplificazione appena descritta, ma deve comunque predisporre e inviare la comunicazione entro il termine dei sessanta giorni. E chi, nel frattempo, ha modificato il piano di investimento rispetto a quanto dichiarato in origine, farebbe bene a verificare con il proprio consulente se serva prima una rettifica della comunicazione preventiva, prima di procedere con la conferma.




