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Federalismo fiscale regionale: il Governo va avanti senza intesa

31 Luglio, 2026

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Il Consiglio dei ministri del 29 luglio 2026 ha deliberato di proseguire nell’esercizio della delega in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, dopo la mancata intesa emersa in Conferenza Unificata sul relativo schema di decreto legislativo. La decisione è stata adottata su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti. È necessario distinguere questo passaggio dall’adozione definitiva del decreto legislativo. Il Consiglio dei ministri ha approvato una deliberazione motivata, con la quale ha deciso di non interrompere il procedimento nonostante l’assenza dell’intesa con le autonomie territoriali. Il decreto non è pertanto ancora vigente e non determina, allo stato, nuovi obblighi immediatamente applicabili per enti territoriali, imprese o contribuenti.

La mancata intesa in Conferenza Unificata

La Conferenza Unificata, riunita in seduta straordinaria il 28 luglio 2026, era chiamata a esprimere l’intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. L’esito formale della seduta è stato la mancata intesa.

In presenza della mancata intesa, il Governo può proseguire nel procedimento a condizione che la decisione sia adeguatamente motivata e che siano considerate le attività istruttorie svolte per il raggiungimento dell’accordo. Il comunicato di Palazzo Chigi precisa che il seguito dell’iter avverrà sulla base dello schema approvato in esame preliminare il 9 maggio 2025, integrato dalle modifiche proposte dagli enti territoriali e riportate nell’atto della Conferenza Unificata del 28 luglio 2026.

La scadenza della delega fiscale

La scelta del Governo è strettamente legata alla scadenza della delega fiscale. Il termine per l’adozione dei decreti legislativi attuativi della legge n. 111/2023 è fissato al 29 agosto 2026, a seguito della proroga disposta nel 2025.

La prossimità di tale termine spiega la decisione di mantenere aperto il percorso normativo. Tuttavia, fino all’adozione definitiva del decreto legislativo e alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, non è possibile considerare consolidate né le singole misure previste nello schema né le relative decorrenze.

Passaggio Data Rilevanza
Esame preliminare dello schema di decreto 9 maggio 2025 Prima approvazione dello schema da parte del Consiglio dei ministri
Conferenza Unificata 28 luglio 2026 Mancata intesa sullo schema di decreto legislativo
Deliberazione motivata del Consiglio dei ministri 29 luglio 2026 Decisione di proseguire nell’esercizio della delega
Scadenza della delega fiscale 29 agosto 2026 Termine per l’adozione dei decreti legislativi attuativi

Le materie interessate dallo schema

Lo schema di decreto si colloca nel percorso di attuazione della legge delega fiscale n. 111/2023 e di revisione del federalismo fiscale regionale. Le aree interessate includono i tributi regionali e locali, la semplificazione degli adempimenti, il potenziamento degli strumenti di accertamento e riscossione, nonché aspetti dell’autonomia finanziaria degli enti territoriali.

Tra le misure emerse nelle anticipazioni sul testo figura l’estensione dell’accertamento esecutivo ai tributi regionali, con una decorrenza prospettata dal 1° gennaio 2027. In tal caso, l’avviso di accertamento regionale potrebbe acquisire efficacia esecutiva alle condizioni previste dalla nuova disciplina, senza il successivo passaggio della cartella di pagamento o dell’ingiunzione fiscale. La misura deve però essere verificata nel testo definitivamente adottato.

Lo schema interviene anche sulla fiscalità automobilistica regionale e sugli strumenti di compliance relativi ai tributi territoriali. Le disposizioni applicabili, le eventuali norme transitorie e le decorrenze potranno essere individuate con certezza solo dopo la pubblicazione del decreto legislativo in Gazzetta Ufficiale.

Cosa monitorare

Per Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni sarà essenziale verificare il testo definitivo, con particolare attenzione all’impatto sui poteri regolamentari, sulle attività di accertamento e riscossione e sull’organizzazione dei flussi informativi. Per professionisti e operatori economici rileveranno soprattutto le norme di coordinamento con la disciplina vigente e le disposizioni transitorie.

Per imprese e contribuenti non derivano nuovi obblighi immediati dalla sola deliberazione del 29 luglio 2026. Il momento decisivo sarà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo definitivamente approvato, dalla quale dipenderà l’effettiva individuazione delle norme vigenti e delle relative date di efficacia.

infografica

I federalismo fiscale regionale decreto governo 2026

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