L’Agenzia delle Entrate accelera sulla digitalizzazione e mette sul tavolo una serie di strumenti pensati per chi lavora nel settore fiscale e del lavoro. Obiettivo dichiarato: snellire i processi, facilitare l’accesso alle informazioni e ridurre gli spostamenti fisici negli uffici. Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia, ha presentato le novità durante il 38esimo Forum Lavoro/Fiscale organizzato dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione studi dei Consulenti del lavoro. E ha ammesso, senza troppi giri di parole, che molti servizi già esistenti restano poco utilizzati o poco conosciuti dalla platea degli addetti ai lavori.
Il cassetto fiscale si evolve e dialoga con i gestionali
Tra le funzionalità in arrivo c’è un potenziamento deciso del cassetto fiscale. Non si tratta solo di aggiungere qualche voce in più, ma di creare un vero ponte tra i software gestionali utilizzati dai professionisti e il sistema informativo dell’Agenzia. Nella prassi, questo significa che i consulenti del lavoro, i commercialisti e gli altri intermediari potranno scaricare in blocco le certificazioni uniche dei propri assistiti senza dover ripetere operazioni manuali per ciascun cliente. Un risparmio di tempo che, su numeri elevati, fa la differenza.
Ma c’è di più. Sarà possibile verificare direttamente online lo stato di liquidazione degli atti giudiziari e degli atti di accertamento. Una trasparenza che dovrebbe aiutare a gestire meglio le tempistiche e a programmare eventuali interventi correttivi o ricorsi senza dover contattare gli uffici territoriali.
Civis seconda istanza: una chance in più per chiarire le posizioni
Il canale Civis, già attivo per richiedere assistenza telematica su comunicazioni e avvisi automatizzati, verrà integrato nelle prossime settimane con una nuova funzione chiamata “Civis seconda istanza”. L’idea è abbastanza semplice: se una richiesta di chiarimenti viene respinta, o se emergono nuovi elementi da sottoporre all’attenzione degli uffici, il professionista potrà inviare una seconda istanza sullo stesso tema. Una sorta di riesame che evita di bloccare le pratiche al primo intoppo burocratico.
Secondo quanto anticipato da Carbone, questa possibilità dovrebbe ridurre i tempi di risoluzione delle controversie minori e lasciare più spazio agli uffici per concentrarsi sui casi davvero complessi.
Visto di conformità: in arrivo un applicativo dedicato
Chi appone il visto di conformità sa bene quanto possa essere macchinoso raccogliere e trasmettere tutta la documentazione necessaria. L’Agenzia sta lavorando a un applicativo specifico che dovrebbe semplificare l’intero processo. Al momento non ci sono dettagli operativi precisi, ma l’intenzione è quella di rendere la procedura più fluida e meno dispersiva, riducendo la mole di carta e le segnalazioni di errori formali.
Sportelli aperti il pomeriggio e corsia preferenziale
Sul fronte dell’assistenza fisica, parte un progetto sperimentale di apertura pomeridiana degli sportelli dell’Agenzia. E qui c’è una novità interessante: i professionisti avranno una corsia preferenziale. Carbone lo ha detto chiaramente: “Dopo aver utilizzato tutte le soluzioni digitali disponibili, per i casi più complessi dal punto di vista tecnico i professionisti potranno contare su un confronto diretto con un funzionario dell’agenzia”. Una sorta di fast track riservato a chi offre assistenza fiscale, con l’idea di evitare code inutili e di garantire un supporto qualificato nei passaggi più delicati.
L’apertura pomeridiana sarà riservata, almeno in fase iniziale, proprio a questa categoria di utenti. Non si tratta quindi di un’estensione generalizzata degli orari, ma di uno strumento mirato per chi gestisce posizioni multiple o situazioni particolarmente intricate.
Una circolare in arrivo sul lavoro dipendente
Tra le comunicazioni attese c’è anche una circolare interpretativa sulle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026 in materia di reddito di lavoro dipendente. L’Agenzia dovrebbe chiarire alcuni passaggi applicativi e fornire indicazioni operative per i datori di lavoro e per chi gestisce le buste paga. I tempi di pubblicazione non sono ancora stati formalizzati, ma l’annuncio è arrivato proprio durante il Forum, segno che il documento è in fase avanzata di preparazione.
Collaborazione necessaria tra Entrate, professionisti e associazioni
Carbone ha insistito più volte sulla necessità di rafforzare il dialogo tra l’Agenzia delle Entrate e le categorie professionali. Ha riconosciuto che negli ultimi anni sono stati messi a disposizione numerosi strumenti digitali, ma che spesso questi non vengono utilizzati a pieno regime. Da qui l’esigenza di una comunicazione più diretta, di sessioni formative mirate e di un confronto costante con i Consigli nazionali degli ordini professionali.
L’impressione è che si stia cercando di passare da una logica di mera implementazione tecnologica a un modello più partecipato, in cui le esigenze operative dei professionisti influenzino concretamente lo sviluppo dei servizi digitali. Resta da vedere se questa disponibilità si tradurrà in modifiche sostanziali o se rimarrà confinata a dichiarazioni di principio.



