Nel modello IVA 2026 il quadro VJ cambia denominazione – da “Determinazione dell’imposta relativa a particolari tipologie di operazioni” a “Imposta relativa a particolari tipologie di operazioni” – e si articola in due sezioni distinte, introducendo per la prima volta uno spazio dedicato agli acquisti di servizi di trasporto, movimentazione merci e logistica in regime opzionale ai sensi della legge 30 dicembre 2024, n. 207.
Struttura del quadro VJ: due sezioni, due logiche
La sezione 1 (righi da VJ1 a VJ18, con totale al rigo VJ19) raccoglie le operazioni in cui l’imposta non è dovuta dal cedente o prestatore, ma ricade in capo al cessionario o committente. Tra i principali righi della sezione 1: gli acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti (rigo VJ3, art. 17, comma 2, DPR 633/1972); gli acquisti all’interno dello Stato di rottami, altri materiali di recupero e pallets recuperati a cicli d’utilizzo (rigo VJ6, art. 74, commi 7 e 8, DPR 633/1972); gli acquisti di fabbricati o porzioni di fabbricato con opzione per l’imponibilità IVA, per i quali l’imposta è dovuta dal cessionario (rigo VJ13, art. 17, comma 6, lett. a-bis, DPR 633/1972); i servizi in subappalto nel settore edile senza addebito d’imposta (rigo VJ12, art. 17, comma 6, lett. a); i servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento relativi a edifici (rigo VJ16, art. 17, comma 6, lett. a-ter).
Attenzione al coordinamento con il quadro VF: tutte le operazioni indicate nel quadro VJ devono essere comprese nel quadro VF ai fini del calcolo dell’IVA ammessa in detrazione.
Il rigo VJ19 espone il totale dell’IVA sulle operazioni della sezione 1, ottenuto sommando gli importi di colonna 2 dai righi VJ1 a VJ18. Tale importo, sommato al rigo VE26, determina il rigo VL1 della dichiarazione (IVA dovuta per il periodo d’imposta).
La sezione 2: il rigo VJ30 per trasporto e logistica
La vera novità del modello 2026 è la sezione 2, composta dal solo rigo VJ30, riservato agli acquisti di servizi di trasporto, movimentazione merci e logistica per i quali il committente ha esercitato l’opzione per il pagamento dell’imposta in nome e per conto del prestatore, ai sensi dell’art. 1, commi da 59 a 63, della legge n. 207 del 2024. Nei campi 1 e 2 di VJ30 vanno indicati rispettivamente l’imponibile e l’imposta degli acquisti rientranti nel regime opzionale comunicato.
Questo regime non è un’inversione contabile in senso tecnico: il prestatore emette fattura con IVA, ma l’imposta è versata dal committente in nome e per conto del prestatore (che rimane solidalmente responsabile), senza che tale importo confluisca nelle liquidazioni periodiche o annuali del prestatore stesso.
Adempimenti dichiarativi: committente e prestatore
Il committente indica imponibile e IVA nel rigo VJ30, senza che tali valori confluiscano nel volume d’affari né nella liquidazione IVA ordinaria. Il versamento avviene con codice tributo 6045, tramite modello F24, senza possibilità di compensazione, entro il termine di cui all’art. 18 del D.Lgs. 241/1997 riferito al mese successivo alla data di emissione della fattura. Nel modello F24, il campo “Codice fiscale del coobbligato” riporta il codice fiscale del prestatore o subappaltatore abbinato al codice identificativo “66”.
Il prestatore, dal canto suo, espone nel rigo VE38, campo 2 l’imponibile delle prestazioni rese in regime opzionale, e nel campo 3 la relativa imposta. Tali importi concorrono alla formazione del volume d’affari del prestatore, ma l’IVA esposta non è incassata né confluisce nelle sue liquidazioni periodiche o annuali, coerentemente con la logica del versamento diretto da parte del committente.
Esempio pratico (impresa edile, periodo d’imposta 2025)
Un’impresa edile che nel 2025 ha ricevuto diverse tipologie di operazioni compila il quadro VJ come segue:
| Operazione | Imponibile | Rigo VJ |
|---|---|---|
| Acquisto servizio generico da soggetto UE | 95 € | VJ3 |
| Acquisto oro/argento da soggetto UE | 248 € | VJ3 |
| Acquisto pallets recuperati a cicli d’utilizzo (interno) | 450 € | VJ6 |
| Acquisto fabbricato con opzione IVA (da altra impresa edile) | 65.000 € | VJ13 |
| Servizi in subappalto edile (art. 17, comma 6, lett. a) | 3.034 € | VJ12 |
| Servizi pulizia/demolizione/impianti/completamento edifici (art. 17, comma 6, lett. a-ter) | 5.582 € | VJ16 |
I pallets acquistati all’interno dello Stato vanno a VJ6 (art. 74, commi 7 e 8); se provengono da soggetti UE o extra-UE, l’operazione rientra invece in VJ3 (art. 17, comma 2). Il fabbricato da 65.000 euro ceduto con opzione per l’imponibilità IVA va a VJ13 (art. 17, comma 6, lett. a-bis, DPR 633/1972): si tratta del reverse charge per acquisti di fabbricati, distinto dal subappalto edile (VJ12, lett. a) e dai servizi su edifici (VJ16, lett. a-ter). I 5.582 euro per i servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti e completamento sul proprio capannone vanno a VJ16, che richiama la lettera a-ter dell’art. 17, comma 6, e non la lettera a-bis (che riguarda i fabbricati).
Tutti gli importi della sezione 1 confluiscono nel quadro VF ai fini del calcolo della detrazione IVA spettante.



