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Come ottenere la personalità Giuridica per ASD, la procedura semplificata

31 Gennaio, 2024

L’entrata in vigore del Decreto del Dipartimento per lo Sport del 29 gennaio 2024 rappresenta un momento di particolare significato per il mondo associativo sportivo dilettantistico. La nuova disciplina relativa alla personalità giuridica semplificata per le Associazioni Sportive Dilettantistiche costituisce uno snodo normativo che merita un’analisi approfondita, tanto per i suoi aspetti tecnici quanto per le ricadute operative sull’intero ecosistema sportivo nazionale. Il sistema introdotto dall’art. 14 del D.Lgs. 39/2021, ora pienamente operativo attraverso il Regolamento emanato dal Dipartimento dello Sport, delinea un percorso alternativo rispetto alla procedura tradizionale ex D.P.R. 361/2000. Non si tratta, come potrebbe apparire a prima vista, di una semplice variazione sul tema, bensì di una vera e propria rivoluzione procedurale che ridisegna completamente i rapporti tra enti sportivi dilettantistici e pubblica amministrazione.

Contesto Normativo

L’impianto normativo che governa la personalità giuridica semplificata si articola su più livelli gerarchici. Il D.Lgs. 39/2021 ha posto le basi giuridiche del sistema, mentre il Regolamento del 29 gennaio 2024 ne ha definito i contorni operativi. Questa stratificazione normativa – lungi dall’essere una mera questione tecnica – riflette la complessità del passaggio da un sistema fondato sulla discrezionalità amministrativa a uno caratterizzato da automatismi procedurali.

La scelta del legislatore di abbandonare il modello tradizionale non è casuale. Il D.P.R. 361/2000, infatti, contemplava procedure caratterizzate da tempi lunghi e valutazioni discrezionali che mal si conciliavano con le esigenze di rapidità e certezza richieste dal mondo sportivo dilettantistico.

Il nuovo sistema, imperniato sull’iscrizione al RASD (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche), garantisce invece tempi certi e procedure standardizzate. Come spesso accade nella prassi amministrativa, la digitalizzazione ha costituito il fattore abilitante di questa trasformazione.

Analisi dei requisiti patrimoniali: soglie, deroghe e meccanismi di verifica

La determinazione del patrimonio minimo di 10.000 euro rappresenta uno degli aspetti più delicati della nuova disciplina. Tale soglia, apparentemente modesta, nasconde in realtà profili di complessità non trascurabili. La normativa consente che il patrimonio sia costituito non solo da liquidità, ma anche da beni di diversa natura, purché adeguatamente valorizzati attraverso relazione giurata.

Questo meccanismo di valorizzazione – che nella pratica professionale si osserva essere spesso sottovalutato – richiede particolare attenzione nella fase di redazione. La relazione giurata, infatti, non costituisce un mero adempimento formale, ma uno strumento di certificazione patrimoniale che assume rilevanza probatoria nei rapporti con i terzi.

Le ASD preesistenti alla riforma beneficiano di un regime derogatorio che consente la sostituzione della relazione giurata con una situazione patrimoniale approvata dal revisore o da un organo di controllo interno. Tale previsione – evidentemente dettata da ragioni di semplificazione – merita tuttavia alcune considerazioni. Nella casistica comune, infatti, non tutte le ASD preesistenti dispongono di organi di controllo strutturati, il che può comportare difficoltà applicative.

È opportuno notare che il mantenimento nel tempo della soglia patrimoniale minima costituisce un obbligo continuativo. Gli aspetti spesso trascurati dalle associazioni riguardano proprio i controlli ex post che il RASD può effettuare per verificare la persistenza dei requisiti iniziali.

ASD personalità giuridica semplificata: il nuovo regime procedurale dal 2024

L’entrata in vigore del Decreto del Dipartimento per lo Sport del 29 gennaio 2024 rappresenta un momento di particolare significato per il mondo associativo sportivo dilettantistico. La nuova disciplina relativa alla personalità giuridica semplificata per le Associazioni Sportive Dilettantistiche costituisce uno snodo normativo che merita un’analisi approfondita, tanto per i suoi aspetti tecnici quanto per le ricadute operative sull’intero ecosistema sportivo nazionale.

Il sistema introdotto dall’art. 14 del D.Lgs. 39/2021, ora pienamente operativo attraverso il Regolamento emanato dal Dipartimento dello Sport, delinea un percorso alternativo rispetto alla procedura tradizionale ex D.P.R. 361/2000. Non si tratta, come potrebbe apparire a prima vista, di una semplice variazione sul tema, bensì di una vera e propria rivoluzione procedurale che ridisegna completamente i rapporti tra enti sportivi dilettantistici e pubblica amministrazione.

L’architettura normativa della riforma: dalla teoria alla pratica operativa

L’impianto normativo che governa la personalità giuridica semplificata si articola su più livelli gerarchici. Il D.Lgs. 39/2021 ha posto le basi giuridiche del sistema, mentre il Regolamento del 29 gennaio 2024 ne ha definito i contorni operativi. Questa stratificazione normativa – lungi dall’essere una mera questione tecnica – riflette la complessità del passaggio da un sistema fondato sulla discrezionalità amministrativa a uno caratterizzato da automatismi procedurali.

La scelta del legislatore di abbandonare il modello tradizionale non è casuale. Il D.P.R. 361/2000, infatti, contemplava procedure caratterizzate da tempi lunghi e valutazioni discrezionali che mal si conciliavano con le esigenze di rapidità e certezza richieste dal mondo sportivo dilettantistico.

Il nuovo sistema, imperniato sull’iscrizione al RASD (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche), garantisce invece tempi certi e procedure standardizzate. Come spesso accade nella prassi amministrativa, la digitalizzazione ha costituito il fattore abilitante di questa trasformazione.

Analisi dei requisiti patrimoniali: soglie, deroghe e meccanismi di verifica

La determinazione del patrimonio minimo di 10.000 euro rappresenta uno degli aspetti più delicati della nuova disciplina. Tale soglia, apparentemente modesta, nasconde in realtà profili di complessità non trascurabili. La normativa consente che il patrimonio sia costituito non solo da liquidità, ma anche da beni di diversa natura, purché adeguatamente valorizzati attraverso relazione giurata.

Questo meccanismo di valorizzazione – che nella pratica professionale si osserva essere spesso sottovalutato – richiede particolare attenzione nella fase di redazione. La relazione giurata, infatti, non costituisce un mero adempimento formale, ma uno strumento di certificazione patrimoniale che assume rilevanza probatoria nei rapporti con i terzi.

Le ASD preesistenti alla riforma beneficiano di un regime derogatorio che consente la sostituzione della relazione giurata con una situazione patrimoniale approvata dal revisore o da un organo di controllo interno. Tale previsione – evidentemente dettata da ragioni di semplificazione – merita tuttavia alcune considerazioni. Nella casistica comune, infatti, non tutte le ASD preesistenti dispongono di organi di controllo strutturati, il che può comportare difficoltà applicative.

È opportuno notare che il mantenimento nel tempo della soglia patrimoniale minima costituisce un obbligo continuativo. Gli aspetti spesso trascurati dalle associazioni riguardano proprio i controlli ex post che il RASD può effettuare per verificare la persistenza dei requisiti iniziali.

Il ruolo del notaio: da semplice certificatore a garante del procedimento

L’evoluzione del ruolo notarile nella nuova procedura merita un’analisi dettagliata. Il professionista notarile non opera più come mero certificatore di volontà, ma assume una funzione di garanzia processuale che si estende lungo tutto l’arco del procedimento.

La piattaforma digitale del Consiglio Nazionale del Notariato rappresenta l’interfaccia tecnologica attraverso cui si materializza l’interazione con il RASD. Tuttavia – come la giurisprudenza ha talvolta interpretato in situazioni analoghe – l’utilizzo di strumenti digitali non attenua le responsabilità professionali del notaio, che rimane pienamente coinvolto nella verifica sostanziale dei requisiti.

Il termine perentorio di venti giorni per il deposito dell’atto costitutivo non è meramente ordinatorio. La giurisprudenza amministrativa ha più volte chiarito che il rispetto dei termini procedimentali costituisce elemento essenziale per la validità dell’intero procedimento di riconoscimento.

Un aspetto di particolare rilevanza concerne le modifiche statutarie successive. Il notaio deve depositare la documentazione entro trenta giorni dal ricevimento dell’atto modificativo. Tale previsione – apparentemente di dettaglio – nasconde criticità ricorrenti nella pratica, legate ai tempi di perfezionamento delle delibere assembleari.

La funzione del  RASD:

Il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche si configura come un sistema informativo complesso che trascende la mera funzione anagrafica. Gestito operativamente da Sport e Salute S.p.A. per conto del Dipartimento per lo Sport, il RASD costituisce l’infrastruttura tecnologica su cui poggia l’intero sistema di riconoscimento giuridico delle ASD.

L’accesso al registro avviene esclusivamente mediante credenziali digitali, riflettendo la scelta normativa di un sistema completamente digitalizzato. La sezione pubblica del registro consente la consultazione dei dati anagrafici essenziali, mentre la sezione riservata – accessibile solo agli enti iscritti e agli organismi sportivi di affiliazione – contiene informazioni più dettagliate.

La struttura del RASD prevede anche l’accesso da parte di specifici soggetti pubblici. L’Agenzia delle Entrate, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’INPS possono consultare i dati per il perseguimento delle loro finalità istituzionali, previa sottoscrizione di apposite convenzioni.

Questa interconnessione tra banche dati pubbliche rappresenta uno degli aspetti più significativi del nuovo sistema. Il RASD non opera in isolamento, ma si inserisce in un ecosistema informativo più ampio che facilita l’interoperabilità tra diverse amministrazioni pubbliche.

La Procedura di Riconoscimento Semplificata

Il nuovo regolamento stabilisce una procedura semplificata per il riconoscimento della personalità giuridica. Tale procedura si articola in passaggi ben definiti che le ASD devono seguire per ottenere il riconoscimento. Ogni passaggio è pensato per ridurre al minimo gli oneri burocratici, mantenendo al contempo un livello adeguato di controllo e di verifica dell’affidabilità dell’associazione richiedente.

Documentazione Richiesta

Il regolamento specifica la documentazione necessaria che le ASD devono presentare:

  • Rendiconto economico finanziario o bilancio di esercizio, che dimostra la solidità finanziaria dell’associazione.
  • Verbali delle assemblee che attestano le modifiche statutarie o alla composizione degli organi statutari.
  • Prova della disponibilità di un patrimonio minimo di 10.000 euro, o una relazione giurata che ne attesti il valore nel caso di beni diversi da liquidità.

Deroghe e Condizioni Speciali

Le ASD preesistenti possono beneficiare di alcune deroghe, come la sostituzione della relazione giurata con una situazione patrimoniale approvata dal Revisore o da un organo di controllo. Queste misure semplificative sono state pensate per non gravare eccessivamente sulle strutture già operative, favorendo il loro adeguamento normativo.

Rapporti con la disciplina precedente: il regime transitorio e i suoi effetti

La transizione dal vecchio al nuovo sistema non è avvenuta nel vuoto normativo. Il comma 1-ter dell’art. 14 del D.Lgs. 39/2021 ha disciplinato specificamente il regime transitorio, disponendo la sospensione dell’efficacia dell’iscrizione nel registro delle persone giuridiche per le ASD che ottengano l’iscrizione al RASD.

Questo meccanismo di sospensione – apparentemente tecnico – ha implicazioni giuridiche di notevole portata. Le ASD già riconosciute secondo la disciplina precedente si trovano in una situazione di sostanziale “doppio binario”: mantengono formalmente la personalità giuridica acquisita, ma devono adeguarsi al nuovo sistema per conservarne gli effetti pratici.

La giurisprudenza amministrativa ha iniziato a delineare i primi orientamenti interpretativi, chiarendo che il nuovo sistema non comporta automaticamente la perdita del riconoscimento precedentemente acquisito, ma ne condiziona l’operatività futura. Nell’esperienza applicativa, questo ha generato non poche perplessità tra gli operatori del settore.

Il periodo transitorio ha evidenziato anche alcune criticità legate al coordinamento tra le diverse amministrazioni coinvolte. Le Prefetture, tradizionalmente competenti per il riconoscimento delle persone giuridiche, si sono trovate a gestire un flusso di richieste in progressiva diminuzione, mentre il RASD ha dovuto affrontare un significativo incremento delle domande di iscrizione.

Caso Pratico: Riconoscimento della Personalità Giuridica di una ASD Preesistente

Scenario: L’Associazione Sportiva Dilettantistica “VolleyAmici” è stata costituita nel 2010 e si occupa della promozione del volley amatoriale nel territorio comunale. Ha un organico di 150 soci e gestisce una scuola di pallavolo per giovani. “VolleyAmici” possiede già la personalità giuridica, ma necessita di adeguarsi al nuovo regolamento del 20 gennaio 2024.

Passaggi per l’adeguamento:

  • Verifica dei Requisiti: Il presidente dell’ASD “VolleyAmici” convoca il consiglio direttivo per verificare il possesso dei requisiti richiesti dal nuovo regolamento. Si rileva che l’associazione dispone di un patrimonio superiore ai 10.000 euro.
  • Documentazione Statutaria: L’associazione deve aggiornare lo statuto per adeguarsi alle nuove normative. Il consiglio approva le modifiche necessarie e convoca l’assemblea dei soci per l’approvazione.
  • Relazione Patrimoniale: “VolleyAmici” incarica il proprio revisore dei conti di preparare una relazione patrimoniale che attesti la situazione economica dell’associazione.
  • Notifica delle Modifiche: Una volta approvate le modifiche statutarie e la relazione patrimoniale, l’ASD si rivolge a un notaio per la redazione di un atto pubblico che formalizzi le variazioni.
  • Iscrizione al RASD: Il notaio provvede all’iscrizione delle modifiche nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) attraverso la piattaforma digitale del Consiglio Nazionale del Notariato.
  • Comunicazione: “VolleyAmici” comunica agli enti di riferimento (ad esempio, federazioni sportive, enti locali, banche, ecc.) le modifiche statutarie e la conferma del riconoscimento della personalità giuridica.
  • Controllo e Conformità: Il RASD effettua controlli periodici per assicurare che l’ASD mantenga i requisiti necessari per la personalità giuridica.

Riflessioni finali

Attraverso il nuovo regolamento, lo Stato italiano adotta un approccio innovativo e semplificato nel riconoscimento della personalità giuridica delle ASD, influenzando positivamente l’intero settore sportivo dilettantistico. La semplificazione procedurale, accompagnata dalla digitalizzazione dei processi, rappresenta un’evoluzione normativa che si traduce in vantaggi concreti: minori oneri burocratici, maggiore efficienza e trasparenza, e una valorizzazione delle ASD come pilastri della promozione sportiva e del tessuto sociale. La capacità di queste associazioni di operare con un’identità giuridica riconosciuta ne rafforza il ruolo e la stabilità, proiettandole verso una maggiore professionalità e sostenibilità a lungo termine.

In definitiva, il decreto del 20 gennaio 2024 e le linee guida pubblicate dal Dipartimento dello Sport costituiscono un esempio emblematico di come la legislazione possa adattarsi alle esigenze contemporanee, promuovere l’innovazione e supportare la crescita di settori vitali per la società, come quello dello sport dilettantistico. Le ASD si trovano ora di fronte a un percorso facilitato per il riconoscimento della loro personalità giuridica, elemento chiave per una piena valorizzazione della loro attività e per il loro contributo al benessere collettivo.


Domande e Risposte

1. Quali sono le novità introdotte dal nuovo Regolamento disciplinante la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche?

Le novità introdotte dal nuovo Regolamento sono:

  • Introduzione di una procedura semplificata per il riconoscimento della personalità giuridica per le ASD.
  • Individuazione dei requisiti per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica.
  • Specificazione dei documenti e degli adempimenti da presentare per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica.
  • Individuazione degli adempimenti a carico del Notaio per il riconoscimento della personalità giuridica.
  • Istituzione del Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD).

2. Quali sono i requisiti per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica per le ASD?

I requisiti per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica per le ASD sono:

  • Avere un patrimonio minimo disponibile non inferiore a 10.000 euro.
  • Presentare un rendiconto economico finanziario (o, in alternativa, il bilancio di esercizio approvato dall’assemblea e il relativo verbale).

3. Quali sono i documenti e gli adempimenti da presentare per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica?

I documenti e gli adempimenti da presentare per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica sono:

  • Atto costitutivo e Statuto dell’ASD.
  • Verbale dell’assemblea dei soci che approva l’atto costitutivo e lo Statuto.
  • Elenco dei soci fondatori.
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della personalità giuridica.
  • Ricevuta del pagamento della tassa di iscrizione al Registro.

4. Quali sono gli adempimenti a carico del Notaio per il riconoscimento della personalità giuridica?

Gli adempimenti a carico del Notaio per il riconoscimento della personalità giuridica sono:

  • Trasmettere e depositare la documentazione relativa alla richiesta di riconoscimento della personalità giuridica.
  • Provvedere al deposito, nei 30 giorni successivi al ricevimento dell’atto modificato, delle successive modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto.

5. Cos’è il Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD)?

Il Registro Nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD) è un registro istituito presso il Dipartimento dello Sport con il fine di soddisfare la certificazione della natura sportiva dilettantistica dell’attività svolta, nonché ad altre funzioni previste dalla Legge.

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