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Milleproroghe 2026: bonus giovani e ZES confermati ma ridotti

26 Febbraio, 2026

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Il Senato ha detto sì. Con 98 voti favorevoli, 54 contrari e un astenuto, il 25 febbraio 2026 l’Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il decreto Milleproroghe (d.l. 31 dicembre 2025, n. 200), con la conversione in legge di una serie di proroghe e aggiustamenti che toccano imprese, lavoratori, professionisti sanitari e pubblica amministrazione.

Bonus giovani e ZES: ci sono, ma con meno risorse

Il bonus per l’occupazione dei giovani under 35, previsto dall’art. 22 del d.l. 60/2024 (decreto Coesione), consentiva uno sgravio contributivo fino al 100%, nel limite di 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES), per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti mai occupati precedentemente. Con il Milleproroghe la misura viene prorogata per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026, ma la percentuale scende al 70% – con un massimale mensile effettivo di circa 350 euro. L’esonero pieno al 100% resta accessibile solo se l’assunzione produce un incremento occupazionale netto (calcolato su base mensile rispetto alla media dei 12 mesi precedenti): un requisito che cambia le carte in tavola per molte imprese, specialmente quelle con elevato turnover.

Stesso schema per le assunzioni agevolate nella ZES Unica (art. 24 del d.l. 60/2024), già scadute a fine 2025: proroga fino al 30 aprile 2026, sgravio base al 70%, pieno solo con incremento occupazionale netto. Va precisato che l’estensione della ZES Unica alle regioni Marche e Umbria non è una novità del Milleproroghe ma deriva dalla legge 18 novembre 2025, n. 171 (in vigore dal 20 novembre 2025), che il decreto richiama ai fini dell’applicazione dei bonus occupazionali. Le imprese con strutture produttive in tali regioni accedono pertanto all’esonero ZES per le assunzioni effettuate a partire da quella data.

Il bonus donne – previsto dall’art. 23 del d.l. 60/2024 – viene prorogato, invece, a tutto il 2026 senza riduzioni di aliquota: l’esonero rimane al 100%, fino al limite di 650 euro mensili per 24 mesi (12 mesi per i settori con accentuata disparità di genere). La misura riguarda le lavoratrici disoccupate da almeno 24 mesi (ovunque) o da almeno 6 mesi se residenti nelle aree ZES.

La riduzione delle aliquote non è un dettaglio secondario. Per molte imprese che avevano pianificato le assunzioni contando su uno sgravio pieno, la differenza è concreta. Un’azienda del Sud che assume un giovane con contratto a tempo indeterminato e una RAL di 25.000 euro si troverà a gestire un risparmio contributivo ridotto a circa 350 euro mensili – anziché i 500 del 2025 – a meno che l’assunzione non si traduca in un genuino aumento della forza lavoro in organico, nel qual caso il massimale torna ai 500 euro (o 650 in ZES).

I testi unici fiscali slittano al 2027

Sul versante tributario, una delle novità più rilevanti riguarda i Testi Unici fiscali attuativi della delega di riforma tributaria (L. 111/2023), in particolare i decreti legislativi in materia di sanzioni amministrative e penali tributarie, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti, riscossione, imposta di registro e tributi indiretti. L’entrata in vigore, già prevista per il 1° gennaio 2026, viene posticipata al 1° gennaio 2027, per garantire il necessario coordinamento con i decreti correttivi della delega fiscale ancora in itinere.

Stesso slittamento per le norme IVA sulle operazioni permutative, destinate agli operatori del Terzo settore, alle imprese in crisi, alle associazioni sportive e a chi applica l’IVA sul valore aggiunto. L’abrogazione del meccanismo di calcolo dell’IVA per masse di beni e servizi, contenuta nel d.lgs. 186/2025, partirà anch’essa dal 1° gennaio 2027, con la precisazione che i comportamenti precedenti all’entrata in vigore della legge di conversione restano validi. Nella stessa logica si inserisce il rinvio del meccanismo di rettifica delle detrazioni IVA per masse di beni o servizi, applicabile anch’esso dal 1° gennaio 2027.

Rottamazione: nessuna novità nel Milleproroghe

Sul fronte della definizione agevolata dei carichi fiscali è importante precisare che il Milleproroghe non introduce né modifica la rottamazione quinquies, la quale è già stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, commi 82-101). La misura consente ai contribuenti di aderire – presentando istanza entro il 30 aprile 2026 – alla definizione agevolata con pagamento rateizzato in 54 rate bimestrali. Nel corso dell’iter parlamentare del Milleproroghe era stato proposto un emendamento per riaprire la rottamazione quater ai decaduti che non avevano versato la rata di novembre 2025, ma l’emendamento – pur con il parere favorevole del MEF – non è mai stato messo ai voti e non è stato quindi recepito nel testo finale.

Agenzia delle Entrate: più tempo per assumere i dirigenti

La norma proroga fino al 31 dicembre 2028 il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate può utilizzare le risorse finanziarie stanziate per l’assunzione di 32 dirigenti di seconda fascia da destinare al MEF. Il reclutamento avverrà tramite uno specifico corso-concorso indetto dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Un aggiustamento che riflette i tempi – spesso lunghi – delle procedure concorsuali nella pubblica amministrazione.

Assemblee societarie online fino al 30 settembre 2026

Le società potranno continuare a convocare e svolgere le assemblee in modalità telematica fino al 30 settembre 2026. Una proroga che molti operatori del settore si aspettavano, considerato l’ampio utilizzo di questi strumenti negli ultimi anni. L’adeguamento del capitale sociale delle società di riscossione tributi locali viene invece posticipato al 31 dicembre 2026, mentre il congelamento dell’aumento dei contributi a carico dei soggetti vigilati dalla Consob viene confermato fino al 31 dicembre 2027.

Mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale

Per tutto il 2026 è autorizzata la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. La norma consente anche di velocizzare le procedure per l’approvazione dei contratti di filiera in agricoltura – prorogate anch’esse al 31 dicembre 2026, insieme alle procedure di semplificazione per l’erogazione dei contributi pubblici. Gli aiuti di Stato sono oggetto di una proroga biennale: i termini per il recupero, che scadevano tra il 31 dicembre 2026 e il 31 dicembre 2027, vengono traslati in avanti di due anni.

Scudo penale per medici e sanzioni stradali ferme

Lo scudo penale per i professionisti sanitari viene prorogato per tutto il 2026: chi opera in situazioni di grave carenza di personale risponde penalmente solo per colpa grave in caso di omicidio colposo e lesioni colpose. La norma è attesa da una conferma strutturale nell’ambito della delega sulle professioni sanitarie, ancora in itinere in Parlamento; fino ad allora, il Milleproroghe colma il vuoto anno per anno.

Sul fronte del Codice della Strada, resta sospeso per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale degli importi delle sanzioni pecuniarie. Gli importi delle multe non verranno adeguati all’inflazione, come già accaduto in precedenza. Una misura apprezzata dagli automobilisti, ma penalizzante per gli enti locali che contano su quei proventi.

Sanità: medici, ricette e incompatibilità

I medici già in pensione al 30 novembre 2025 potranno restare in servizio fino al compimento del 72° anno di età, ma solo fino al 31 dicembre 2026. Per gli operatori delle professioni sanitarie, le incompatibilità previste dalla legge per chi lavora nel Servizio Sanitario Nazionale non si applicheranno al di fuori dell’orario di lavoro, fino al 31 dicembre 2027.

La ricetta medica elettronica dematerializzata diventa definitivamente la norma, senza più una data di scadenza. Non sussiste più alcun obbligo di promemoria cartaceo. Rimane la possibilità di inviare il numero di ricetta elettronica (NRE) tramite email, come alternativa per chi ha difficoltà di accesso agli strumenti digitali.

Assicurazioni per danno erariale: obbligo dal 2027

Dal 2027 scatterà l’obbligo, per tutte le pubbliche amministrazioni che gestiscono risorse pubbliche, di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali causati alla PA per colpa grave. Una misura attesa da tempo nel dibattito sulla responsabilità dirigenziale, che introduce uno strumento concreto di tutela per l’erario.

 

Riepilogo delle principali scadenze

Misura Scadenza/Decorrenza
Bonus giovani under 35 (sgravio 70%, 100% con incr. netto) Assunzioni dal 1/1 al 30/4/2026
Bonus ZES Unica – Sud + Marche + Umbria (sgravio 70%) Assunzioni dal 1/1 al 30/4/2026
Bonus donne (esonero 100%, max 650 €/mese) Tutto il 2026
Scudo penale professionisti sanitari 31 dicembre 2026
Aggiornamento biennale sanzioni Codice della Strada Sospeso per il 2026
Testi Unici fiscali Entrata in vigore 1° gennaio 2027
IVA operazioni permutative (Terzo settore ecc.) Rinvio al 1° gennaio 2027
Rettifiche detrazioni IVA per masse beni/servizi Dal 1° gennaio 2027
Assemblee societarie online Fino al 30 settembre 2026
Adeguamento capitale soc. riscossione tributi locali 31 dicembre 2026
Contributi vigilati Consob (congelamento) 31 dicembre 2027
Assunzione 32 dirigenti Agenzia delle Entrate 31 dicembre 2028
Medici in pensione (servizio attivo) Fino al 72° anno, entro il 31/12/2026
Incompatibilità professioni sanitarie SSN Sospese fuori orario fino al 31/12/2027
Ricetta elettronica dematerializzata Permanente
Contratti di filiera e aiuti pubblici 31 dicembre 2026
Aiuti di Stato – termini recupero Prorogati di 2 anni
Assicurazione danno erariale PA Obbligo dal 2027
Mobilità in deroga aree crisi industriale Autorizzata per tutto il 2026

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