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Il Quotidiano Fiscale – 17 agosto 2026 (Pdf)

17 Agosto, 2026

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Rimanere costantemente aggiornati tra novità normative, circolari dell’Agenzia delle Entrate e decreti correttivi è una delle sfide più complesse per imprenditori, professionisti e dirigenti d’impresa.

Per questo nasce un nuovo appuntamento fisso: ogni giorno alle 17:00 pubblichiamo Il Quotidiano Fiscale, il dossier operativo in PDF che raccoglie gli articoli pubblicati oggi sul blog di Studio Pizzano.

Inauguriamo il format con il numero di oggi, 17 agosto 2026: ben 5 articoli operativi suddivisi per aree tematiche.

Cosa troverai in questo numero:

Il primo paragrafo è dedicato interamente al tema in primo piano (riforma dei tributi locali), mentre i restanti argomenti sono raggruppati in due paragrafi successivi per affinità (riscossione/sanzioni da un lato, IVA/lavoro-previdenza dall’altro).

Il numero si apre sulla riforma dei tributi locali, che con i decreti legislativi 147 e 149 del 2026 ridisegna in profondità accertamento, riscossione e gestione della crisi d’impresa, oltre a intervenire sulla giustizia tributaria attraverso il ruolo unico dei magistrati. Un intervento organico che tocca più fronti dell’attività quotidiana di commercialisti e imprenditori e che merita quindi un approfondimento dedicato, data la portata delle novità introdotte sul piano procedurale e ordinamentale.

Accanto al tema principale, il numero affronta alcune questioni operative di rilievo pratico. Sul fronte della riscossione, viene chiarita la posizione di chi ha optato per il pagamento rateale e non ha versato la prima rata entro il 31 luglio 2026: non scatta la decadenza immediata, essendo concesso tempo fino al 30 settembre, mentre diversa è la situazione di chi ha scelto il pagamento in unica soluzione. In materia di sanzioni, la Cassazione ribadisce che la disapplicazione per obiettiva incertezza normativa non può essere disposta d’ufficio dal giudice, offrendo anche indicazioni sul rilievo del giudicato esterno.

Il quadro si completa con due interventi che intrecciano fiscalità e lavoro. In tema di IVA, il decreto Omnibus estende a due anni il termine per le note di variazione in diminuzione, con le eccezioni relative all’accordo sopravvenuto e alle operazioni inesistenti, mentre restano aperti i nodi legati alla dichiarazione integrativa e al caso esaminato dalla Corte UE nella causa T-689/24. Sul versante lavoro e previdenza, il decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026) ridefinisce la tassazione dei differenziali positivi sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, che restano nel reddito di lavoro autonomo con possibili effetti sulla base contributiva e un rischio di decadenza del concordato preventivo biennale per chi presenta la dichiarazione integrativa 2024.

Come leggerlo?
Trovi il PDF completo scaricabile qui sotto.

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