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Conto termico 3.0 ed ecobonus

Portaltermico 3.0: dal 13 aprile riparte il conto termico 3.0 per tutti i beneficiari

31 Marzo, 2026

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Il Portaltermico 3.0 – sospeso il 3 marzo 2026 dopo appena un mese di operatività e l’accumulo di oltre 3.300 pratiche per un controvalore vicino a 1,3 miliardi di euro – dovrebbe riaprire “verosimilmente” il 13 aprile 2026. Lo ha annunciato Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, precisando che la riattivazione riguarderà <strong>tutte le categorie di beneficiari</strong>: privati, imprese, pubbliche amministrazioni, enti del Terzo Settore e Comunità Energetiche Rinnovabili. La corsa al portale era stata alimentata soprattutto dall’aliquota del 100% prevista dal D.M. 7 agosto 2025 per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, che da soli hanno rappresentato circa l’85% delle domande pervenute. Nel periodo di chiusura il GSE ha avviato la verifica tecnica e documentale delle pratiche già caricate: solo al termine dell’istruttoria sarà possibile quantificare le risorse ancora disponibili per le nuove istanze. Chi intende presentare domanda dal 13 aprile deve muoversi subito, raccogliendo la documentazione tecnica, verificando l’appartenenza dell’edificio alla categoria di beneficiario corretta e consultando le Regole Applicative approvate dal MASE il 19 dicembre 2025.

Perché il portale si era fermato

Per capire cosa sia successo, basta guardare i numeri. Il Portaltermico 3.0 era diventato attivo il 2 febbraio 2026 (ore 12:00). Nel giro di poco più di un mese, le istanze presentate avevano già raggiunto un controvalore complessivo intorno agli 1,3 miliardi di euro, con 3.333 pratiche caricate a sistema secondo i dati GSE. Il problema? La dotazione annua disponibile è di soli 900 milioni di euro: 500 milioni destinati a privati e imprese, 400 milioni alla pubblica amministrazione. Una soglia che, come ricordato dallo stesso AD, nelle precedenti annualità non era mai stata pienamente assorbita. Poi è arrivato il Conto Termico 3.0 – attuativo dell’art. 28 del D.M. 7 agosto 2025, a sua volta fondato sull’art. 10 del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199 – con le sue nuove aliquote e il significativo ampliamento della platea dei beneficiari, e tutto è cambiato.

A trascinare la corsa al portale è stata soprattutto una novità introdotta dallo stesso decreto: la possibilità per i Comuni con meno di 15.000 abitanti di accedere a una copertura integrale del 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici – una percentuale ben superiore al massimale ordinario del 65%. Questa tipologia di richiesta, secondo quanto dichiarato dal MASE, ha rappresentato circa l’85% delle domande pervenute. I piccoli Comuni, insomma, si sono presentati al portale con un entusiasmo che il sistema non era attrezzato ad assorbire in tempi tanto brevi.

Cronologia degli eventi principali

Data Evento
2 febbraio 2026 Apertura del Portaltermico 3.0 – ore 12:00
3 marzo 2026 Sospensione temporanea del portale: 3.333 pratiche per circa 1,3 mld di euro, a fronte di dotazione annua di 900 mln
5 marzo 2026 Prima dichiarazione GSE: possibile riapertura per i soli privati
Fine marzo 2026 Dichiarazione AD Vigilante a Trieste: riapertura “verosimilmente” il 13 aprile per tutti i beneficiari
13 aprile 2026 Data indicata per la riapertura generale del portale (stima qualificata, non ancora ufficiale)

Chi ha diritto al 100% – un quadro completo

C’è un aspetto del Conto Termico 3.0 che nella comunicazione di settore passa spesso in secondo piano. L’aliquota del 100% non è un privilegio esclusivo dei piccoli Comuni. Il D.M. 7 agosto 2025 (pubblicato nella G.U. n. 224 del 26 settembre 2025) la riconosce anche agli edifici scolastici pubblici e alle strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche, comprese quelle residenziali e di cura. Una distinzione che non è solo tecnica: significa che un’azienda ospedaliera pubblica o un istituto scolastico statale possono accedere alla copertura integrale delle spese, indipendentemente dalla dimensione del Comune in cui si trovano.

Per la generalità degli altri beneficiari – privati persone fisiche, condomini, imprese, enti del Terzo Settore non assimilati alla PA, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), imprese agricole e forestali – l’incentivo massimo è fissato al 65% delle spese ammissibili. Non è poco, sia chiaro, ma la differenza rispetto al 100% su interventi di importo rilevante è, nella prassi, molto consistente. Di qui l’interesse sproporzionato registrato nella prima fase di apertura del portale. Si segnala, per completezza, che gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS che gestiscono strutture sportive, culturali o di assistenza sociale possono essere equiparati alle pubbliche amministrazioni – e quindi accedere alle aliquote PA – qualora non svolgano attività di carattere economico-commerciale prevalente; in caso contrario, l’aliquota applicabile è quella prevista per i soggetti privati.

Aliquote incentivo per categoria di beneficiario (D.M. 7 agosto 2025)

Categoria di beneficiario Aliquota massima Note
Privati persone fisiche e condomini Fino al 65% Interventi su unità immobiliari residenziali
Imprese (incluse micro, piccole e medie imprese) Fino al 65% Interventi su immobili strumentali e produttivi
Imprese agricole e forestali Fino al 65% Interventi su serre e fabbricati rurali
Enti del Terzo Settore (ETS/RUNTS) – attività commerciale prevalente Fino al 65% Aliquota privati se attività economica prevalente
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo Fino al 65% Novità del D.M. 7 agosto 2025; incentivo su interventi termici collettivi
Pubbliche Amministrazioni – aliquota ordinaria Fino al 65% PA centrale e locale non rientranti nelle categorie seguenti
Enti del Terzo Settore assimilati alla PA (no attività economica prevalente) Fino al 65% Strutture sportive, culturali, assistenza sociale
Comuni con meno di 15.000 abitanti (edifici pubblici) 100% Novità di maggiore impatto del D.M. 7 agosto 2025; ha generato circa l’85% delle domande
Edifici scolastici pubblici 100% Indipendentemente dalla dimensione del Comune
Strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche (incluse residenziali e di cura) 100% Aziende ospedaliere, IRCCS pubblici, RSA pubbliche

Il periodo di chiusura e l’istruttoria GSE

Questi 41 giorni di stop non sono stati tempo perso. Il GSE ha impiegato il periodo di chiusura per avviare la verifica tecnica e documentale delle pratiche già caricate. Il punto è delicato. Non tutte le domande risulteranno ammissibili: alcune potrebbero non soddisfare i requisiti tecnici o documentali previsti dal decreto e dalle Regole Applicative approvate dal MASE il 19 dicembre 2025. Altre, pur formalmente corrette, potrebbero avere effetti finanziari non sul 2026 ma sugli esercizi successivi – il che riduce, di fatto, il peso immediato sul plafond disponibile.

Solo al termine di questa istruttoria sarà possibile quantificare con precisione quante risorse siano ancora disponibili per i nuovi accessi. Una variabile non trascurabile per chi si appresta a presentare domanda dal 13 aprile. Il meccanismo della prenotazione degli incentivi, del resto, è strutturato proprio per questo: consente agli enti di pianificare gli interventi, concordarne la fattibilità con il Gestore e spalmare l’impegno finanziario su più esercizi. Un sistema che premia la programmazione rispetto alle candidature improvvisate dell’ultimo momento.

Come prepararsi alla riapertura del portale Conto Termico 3.0

Chi intende presentare domanda dal 13 aprile deve muoversi subito. Le indicazioni operative sono abbastanza chiare:

  • Raccogliere la documentazione tecnica con anticipo, verificando la coerenza dell’intervento con i parametri del D.M. 7 agosto 2025 (G.U. n. 224 del 26 settembre 2025).
  • Consultare le Regole Applicative approvate dal MASE il 19 dicembre 2025, che disciplinano nel dettaglio modalità di calcolo, documentazione richiesta e iter di presentazione delle istanze.
  • Verificare con cura a quale categoria di beneficiario appartiene il soggetto richiedente e l’edificio oggetto d’intervento, per determinare se si applica l’aliquota del 65% o del 100%.
  • Per gli enti del Terzo Settore: verificare preventivamente se l’ente è assimilabile alla PA o meno, tenuto conto della prevalenza o meno dell’attività economica svolta, poiché ciò determina l’aliquota applicabile.
  • Per le CER e le configurazioni di autoconsumo collettivo: verificare la compatibilità degli interventi termici con le disposizioni specifiche contenute nelle Regole Applicative, trattandosi di una categoria introdotta per la prima volta dal CT 3.0.

Va detto che la data del 13 aprile non è ancora operativa nel senso stretto del termine. Vigilante l’ha comunicata con il termine “verosimilmente”, non con una certezza assoluta. Si tratta di una stima qualificata – da parte di chi conosce meglio di chiunque altro lo stato di avanzamento dei lavori interni – ma pur sempre una stima. Restano attesi ulteriori aggiornamenti ufficiali nelle prossime settimane.

Detto questo, l’andamento delle prime settimane di apertura è un segnale piuttosto eloquente. In meno di un mese il sistema ha ricevuto 3.333 pratiche per un valore prossimo agli 1,3 miliardi di euro a fronte di una dotazione di 900 milioni. Chiunque si prepari a presentare istanza dal 13 aprile sappia che la finestra potrebbe – di nuovo – non restare aperta molto a lungo.

 

 

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