Argomento Normativo

Regime forfettario

Indicazioni operative sul regime forfettario per professionisti e imprese: quadro RS, imposta di bollo, ricavi avviati in corso d’anno, controlli e passaggi tra regimi.

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25giu 2026
Regime forfetario

CU forfettari senza fattura elettronica: obbligo ancora vivo

L’esonero dalla CU per i compensi pagati ai forfettari opera solo quando il reddito è tracciato tramite fattura elettronica e SdI. Se il compenso non passa dal Sistema, come per i produttori assicurativi di quarto gruppo con prestazioni esenti IVA e senza obbligo di fatturazione, il sostituto deve emettere la certificazione: codice 25 per i compensi 2024 e codice 24 per quelli 2025. Il regime fiscale del percettore non è decisivo; conta la disponibilità del dato per l’Agenzia. Per CU omesse può non applicarsi la sanzione solo in presenza di un dubbio normativo.

22giu 2026
Dichiarazioni

Accertamento forfettari: addio allo sconto sulla fattura elettronica

Dal periodo d’imposta 2026 il correttivo Omnibus elimina per i forfetari la riduzione di un anno dei termini di accertamento collegata alla fatturazione elettronica, perché dal 2024 l’obbligo riguarda tutti. Resta la riduzione biennale del D.Lgs. 127/2015, ma solo per chi garantisce la tracciabilità completa di incassi e pagamenti oltre 500 euro e indica il dato nel rigo RS136. Il vantaggio dipende quindi dai flussi finanziari: contribuente e studio devono presidiare conto corrente e dichiarazione, verificando ogni requisito prima di applicare lo sconto.

4giu 2026
Dichiarazioni

Rimborso contributi INPS forfetari: quadro LM e Redditi 2026

Quando l’INPS restituisce contributi già dedotti, il rimborso torna a tassazione secondo il regime applicato alla deduzione. Nel regime ordinario si usa il quadro RM, rigo RM4, con tassazione separata o ordinaria su opzione e acconto del 20%; nel forfetario il recupero passa invece dal quadro LM, riducendo al netto del rimborso il rigo LM35, perché la deduzione aveva diminuito la base dell’imposta sostitutiva. Se la restituzione supera i contributi versati nell’anno, il modello non offre soluzione: occorre adottare una scelta documentata e difendibile.

25mag 2026
Dichiarazioni

Proroga versamenti 2026: nuove scadenze e maggiorazione allo 0,80% per i soggetti ISA

Il decreto accise rinvia dal 30 giugno al 20 luglio 2026 il saldo e il primo acconto per soggetti ISA, contribuenti forfetari, contribuenti in regime di vantaggio e soci di enti trasparenti che possiedono i requisiti. Chi paga nei trenta giorni successivi applica una maggiorazione dello 0,80%, anziché dello 0,40%; per effetto della sospensione feriale, il termine conclusivo è il 20 agosto 2026 e non il 19 agosto. Restano esclusi i contribuenti fuori dal perimetro della proroga, tenuti al calendario ordinario, con controllo delle rate.

14mag 2026
Dichiarazioni

Proroga versamenti ISA 2026: dal 30 giugno al 20 luglio in arrivo

Per i soggetti ISA il termine dei versamenti 2026 è annunciato dal 30 giugno al 20 luglio senza maggiorazione, con possibilità di pagare entro il 20 agosto applicando lo 0,40%, ma il rinvio diventerà operativo solo con il provvedimento ufficiale. Nel frattempo il software “Il tuo ISA 2026 CPB” consente di avviare calcoli e dichiarazioni. La verifica deve coordinare dati ISA, dichiarazione e adesione al concordato 2026-2027. I forfettari, esclusi dal CPB dal periodo 2025, non sono però automaticamente esclusi dalla proroga: servirà il testo definitivo.

8mag 2026
Dichiarazioni

Forfetari quadro RS: costi senza obbligo di fattura, ma servono prove

Nel regime forfetario le spese effettive non riducono il reddito, calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi o compensi, ma la documentazione dei costi non è irrilevante. La fattura passiva può servire per compilare il quadro RS, dimostrare la coerenza dell’attività e ricostruire gli acquisti, soprattutto quando il fornitore estero trasferisce sul committente gli obblighi IVA. Perciò professionisti, autonomi e ditte individuali devono distinguere tra assenza di deduzione, obbligo documentale e fattura necessaria, conservando prove e calcoli.

4mag 2026
Dichiarazione IVA

Passaggio da semplificata a forfetario: VO33 non sempre va compilato

Chi nel 2025 era in contabilità semplificata e dal 2026 accede al forfetario per comportamento concludente non deve compilare il rigo VO33 della dichiarazione IVA 2026: dovrà emettere fatture senza IVA e rinunciare alla detrazione sugli acquisti. Nell’ultima dichiarazione prima del passaggio è però obbligatorio barrare la casella 1 del rigo VA14 e verificare la rettifica della detrazione. Va inoltre controllata la soglia di ricavi o compensi e la causa ostativa relativa all’ex datore di lavoro, valutata sugli anni 2024 e 2025.

28apr 2026
Professionisti

Buoni pasto professionista: deduzione limitata e rischi fiscali

Il professionista che compra buoni pasto per sé può dedurre il 75% della spesa, entro il limite del 2% dei compensi; se la spesa è di rappresentanza, il tetto scende all’1%. L’aumento a 10 euro dal 2026 riguarda la non imponibilità dei buoni elettronici per i dipendenti e non si applica al lavoro autonomo. I buoni elettronici consentono la detrazione integrale dell’IVA, a differenza di quelli cartacei, nel rispetto dell’inerenza e della documentazione. Nel regime forfetario i costi non sono dedotti analiticamente e il limite perde rilevanza pratica.