5mar 2026
IVAChi non ha detratto l’IVA sulle fatture passive nel periodo di competenza, anche per prudenza, non può recuperarla presentando una dichiarazione integrativa: la detrazione omessa non è una semplice correzione dichiarativa. Secondo la risposta n. 58/2026 dell’Agenzia delle Entrate, resta soltanto la richiesta di rimborso dell’imposta non dovuta ai sensi dell’art. 30-ter del D.P.R. 633/1972, da presentare entro due anni, con prova dell’errore e del diritto al recupero a carico del contribuente. Trascorso il termine, l’IVA non detratta si perde definitivamente.
3feb 2026
Bonus mobiliNel 2026 il bonus mobili resta collegato agli interventi di recupero edilizio e consente di detrarre le spese per beni agevolabili anche se acquistati all’estero, purché siano rispettati i requisiti sostanziali e documentali. Occorre verificare il collegamento temporale con i lavori, le caratteristiche dei mobili e degli elettrodomestici, la tracciabilità del pagamento e gli eventuali adempimenti informativi, compresa la comunicazione ENEA quando richiesta. La detrazione spetta solo nei limiti e alle condizioni previste per il contribuente che sostiene la spesa.
30gen 2026
Bonus ediliziGli amministratori di condominio devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo 2026, i dati delle spese sostenute nel 2025 per gli interventi edilizi sulle parti comuni. La comunicazione riguarda i lavori agevolati e richiede di indicare con un apposito flag le unità adibite ad abitazione principale, elemento che può incidere sull’applicazione delle aliquote maggiorate dal 2025. Errori, omissioni o ritardi possono esporre a sanzioni: prima dell’invio vanno quindi controllati requisiti, date e documentazione.
21gen 2026
Altri bonus ediliziIl bonus mobili resta utilizzabile anche per arredare una seconda casa: la detrazione è del 50% sulle spese ammesse, entro il limite vigente, se collegata a un intervento edilizio agevolato e sostenuta con pagamenti tracciabili. La scelta diventa necessaria se si considera anche il bonus elettrodomestici, perché i due incentivi non sono cumulabili sulle medesime spese. Il contribuente deve confrontare le alternative, verificare date e requisiti, conservare fatture e ricevute e coordinare la detrazione con gli altri bonus edilizi applicabili.
15gen 2026
Bonus casaLa Legge di Bilancio 2026 proroga fino al 31 dicembre le percentuali del 2025: il bonus ristrutturazioni resta al 50% per l’abitazione principale e al 36% per seconde case e altri immobili, su una spesa massima di 96.000 euro. Dal 2027 scenderà al 36% e al 30%. Sono essenziali plafond familiare, bonifico parlante, documentazione tecnica e fiscale e corretta ripartizione delle spese condominiali. L’Ecobonus esclude le caldaie a gas; bonus mobili e Sismabonus richiedono una verifica puntuale dei requisiti. Prima di iniziare, va controllata la data dei pagamenti.
18dic 2025
Dichiarazione IVALa chiusura dell’anno fiscale porta con sé questioni che spesso si rivelano più complesse di quanto appaiano in superficie, e tra queste spicca il tema della detrazione IVA sulle fatture emesse negli ultimi giorni di dicembre. La circolare 1/E del 2018 dell’Agenzia delle Entrate ha tracciato i confini di questo diritto, ma la sua applicazione pratica – specie con l’introduzione della fatturazione elettronica – richiede ancora oggi una comprensione precisa dei meccanismi temporali.
30ott 2025
Locazione immobiliLa disciplina civilistica del comodato immobiliare continua a generare questioni rilevanti sul piano tributario, soprattutto quando entrano in gioco agevolazioni fiscali legate alla detenzione di immobili. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha chiarito alcuni aspetti cruciali relativi alla legittimazione del comodatario ad accedere a determinati benefici fiscali. Il contratto di comodato trova la propria definizione nell’articolo 1803 del Codice civile.
18ott 2025
Bonus casaLe spese sostenute per rafforzare la protezione degli immobili contro le effrazioni possono beneficiare della detrazione fiscale prevista per il recupero del patrimonio edilizio. Si tratta del cosiddetto bonus sicurezza, disciplinato dall’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che consente di portare in detrazione IRPEF una quota significativa degli investimenti effettuati per installare sistemi antintrusione, porte blindate e dispositivi di videosorveglianza.