Redditi PF 2026: casi di obbligo, esoneri, quadri con il 730 e rateazione
Il modello Redditi PF va presentato dalle persone fisiche che, non essendo esonerate, non si sono avvalse del 730; vale sia per chi dichiara soltanto redditi Irpef sia per i titolari di partita Iva. Dal 2 maggio 2024 la trasmissione telematica ha come termine il 31 ottobre dell’anno seguente al periodo d’imposta: nel 2026 la data slitta a lunedì 2 novembre, dato che il 31 ottobre è un sabato. Il modello cartaceo da consegnare in posta era ammesso unicamente fino al 30 giugno e in pochi casi circoscritti. Tra le situazioni che fanno scattare l’obbligo ci sono il dipendente con più certificazioni uniche, quando l’imposta eccede di oltre 10,33 euro le ritenute, chi ha detrazioni non spettanti o redditi percepiti da privati senza ritenuta, e chi ha plusvalenze e redditi di capitale soggetti a imposta sostitutiva. Sono invece esonerati i contribuenti con redditi molto contenuti o assoggettati a ritenuta definitiva. Le somme dovute si possono pagare a rate fino al 16 dicembre 2026, con l’eccezione dell’acconto di novembre.
Obbligo di Presentazione: Le situazioni più ricorrenti
A dover presentare il modello è, in primo luogo, chi si trova in una posizione reddituale che il sostituto d’imposta non è riuscito a definire correttamente. Le istruzioni indicano questi casi:
- i dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e dispongono di più certificazioni uniche, quando l’imposta sul reddito complessivo supera di oltre 10,33 euro le ritenute subite;
- i dipendenti che hanno incassato dall’Inps o da altri enti indennità o integrazioni salariali prive di ritenute o delle condizioni per l’esonero;
- i dipendenti ai quali il sostituto ha applicato deduzioni o detrazioni che non spettavano, per intero o in parte;
- chi ha ricevuto retribuzioni da privati che non hanno l’obbligo di trattenere l’imposta, come i collaboratori familiari o domestici;
- chi possiede redditi a tassazione separata, con l’eccezione di quelli corrisposti da sostituti che non vanno dichiarati, come il Tfr o gli arretrati;
- chi non ha subito le addizionali comunale e regionale nella misura dovuta, quando l’importo eccede 10,33 euro per ciascuna;
- chi ha plusvalenze e redditi di capitale da sottoporre a imposta sostitutiva, nei quadri RT e RM;
- i docenti che impartiscono lezioni private e ripetizioni e scelgono la tassazione sostitutiva, con il quadro RM.
Alla prova dei fatti, basta chiedersi se qualcun altro abbia già regolato i conti con il fisco al posto del contribuente. Quando la risposta è negativa, il modello è necessario.
Casi di Esonero: Condizioni e soglie
L’esonero spetta ai contribuenti che hanno percepito esclusivamente certi redditi. L’elenco è piuttosto esteso, ma le ipotesi più diffuse si possono riassumere così.
| Situazione | Condizione |
|---|---|
| Unicamente reddito da abitazione principale e pertinenze | Assenza di altri redditi |
| Lavoro dipendente o pensione erogati da un solo sostituto | Con l’eventuale abitazione principale |
| Più rapporti di lavoro | Conguaglio eseguito dall’ultimo datore su richiesta |
| Reddito complessivo fino a 8.500 euro | Lavoro dipendente per almeno 365 giorni, senza ritenute |
| Reddito complessivo fino a 8.500 euro | Pensione per 365 giorni, età dai 75 anni, senza ritenute |
| Reddito complessivo fino a 5.500 euro | Redditi assimilati privi di detrazione rapportata al periodo, attività non abituali |
| Pensioni fino a 7.500 euro | Percepite per l’intero anno, con terreni fino a 185,92 euro |
| Soli redditi fondiari fino a 500 euro | Terreni e fabbricati |
| Compensi sportivi dilettantistici fino a 15.000 euro | Se sono l’unico reddito di quel genere |
| Compensi da bande musicali e filodrammatiche fino a 30.658,28 euro | Finalità dilettantistiche |
L’esonero vale anche per chi possiede solo redditi esenti, quali alcune rendite Inail, le pensioni di guerra e le indennità di accompagnamento, oppure soltanto redditi colpiti da ritenuta a titolo d’imposta, come gli interessi sui conti correnti, o da imposta sostitutiva, come gli interessi sui titoli di Stato. Inoltre, chi non ha l’obbligo di tenere le scritture contabili è esonerato se l’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e per lavoro o pensione e delle ritenute, non supera 10,33 euro.
Termini e Modalità: Calendario e trasmissione telematica
La trasmissione avviene per via telematica, o in autonomia attraverso i servizi dell’Agenzia delle entrate o per mezzo di un intermediario abilitato. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui l’Agenzia completa la ricezione dei dati, e la prova è data dalla comunicazione telematica di avvenuta ricezione. Chi si rivolge a un intermediario ne riceve un impegno datato e sottoscritto; entro 30 giorni dal termine di invio, deve consegnargli l’originale firmato con la ricevuta, oppure conservarlo. Il modello cartaceo è consentito soltanto a chi, pur potendo usare il 730, non può presentarlo, a chi deve compilare quadri del Redditi pur avendo il 730 e a chi dichiara per conto di persone decedute; in posta, però, lo si poteva consegnare dal 15 aprile al 30 giugno 2026.
A fine anno il calendario prevede il 2 novembre 2026 per la trasmissione telematica e il 30 novembre 2026 per il secondo o unico acconto, dovuto da chi ha presentato il 730 senza sostituto o il Redditi. Se una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, è prorogata al primo giorno feriale utile.
Con il 730: Quadri del Redditi da affiancare
Chi ha già presentato il 730 può essere tenuto a compilare, oltre al frontespizio, alcuni quadri del Redditi PF relativi a redditi o dati che il 730 non contempla, rispettando gli stessi termini. Per il periodo d’imposta 2025 si hanno questi casi:
- il quadro RM riguarda il Tfr o i trattamenti di collaborazione a tassazione separata pagati da soggetti che non sono sostituti d’imposta, come le persone fisiche che retribuiscono collaboratori domestici, e i redditi da pignoramento presso terzi non inclusi in altri quadri, come gli interessi con imposta sostitutiva del 26%; con il modello 2025 gli altri casi non servono più, grazie al nuovo quadro M del 730 semplificato;
- il quadro RU spetta agli agricoltori in regime di esonero che utilizzano crediti d’imposta soltanto in compensazione in F24;
- il quadro RS spetta ai produttori agricoli esonerati dall’Iva che hanno crediti d’imposta in compensazione, quando occorre il prospetto degli aiuti di Stato;
- il quadro AC riguarda gli amministratori di condominio persone fisiche, se il quadro K del 730 non è stato compilato, per comunicare gli acquisti e i fornitori del condominio e i dati catastali degli immobili interessati da interventi edilizi sulle parti comuni.
Rateazione: Pagamenti fino al 16 dicembre
I versamenti a saldo e in acconto che emergono dalla dichiarazione erano dovuti entro il 30 giugno 2026 oppure, con la maggiorazione dello 0,40%, entro il 30 luglio. La rateazione resta tuttavia un’opzione utile per i pagamenti che cadono in autunno, ad esempio quelli di chi presenta il modello soltanto adesso. Saldo, acconti e contributi del quadro RR possono essere rateizzati da tutti i contribuenti, anche con un numero di rate differente per ciascun importo, a eccezione dell’acconto di novembre, che va versato in un’unica soluzione. Il pagamento deve terminare entro il 16 dicembre dell’anno in cui si presenta la dichiarazione. Su ogni rata maturano interessi, con codice tributo 1668, al 4% annuo dal giorno seguente alla scadenza del versamento, cioè circa lo 0,33% al mese. Le rate vanno versate entro il giorno 16 di ciascun mese.
La scelta lascia ampia libertà: è possibile rateizzare il solo primo acconto Irpef e saldare in un’unica soluzione, oppure fare l’inverso. Per non sbagliare, prima del primo F24 conviene calcolare l’intero piano.
Domande frequenti
Quando più certificazioni uniche fanno scattare l’obbligo di dichiarare?
Il dipendente che ha cambiato datore e possiede più certificazioni uniche deve presentare la dichiarazione quando l’imposta sul reddito complessivo supera di oltre 10,33 euro le ritenute subite. L’esonero può operare se l’ultimo datore ha effettuato il conguaglio su richiesta.
Come dimostro di aver presentato Redditi PF 2026?
La prova della presentazione è la comunicazione telematica di avvenuta ricezione dell’Agenzia delle entrate. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui l’Agenzia completa la ricezione dei dati. La trasmissione può avvenire direttamente oppure tramite un intermediario abilitato.
Quali importi posso rateizzare e fino a quando?
Saldo, primo acconto e contributi del quadro RR possono essere rateizzati, anche con piani differenti per ciascun importo. L’acconto di novembre va invece versato in un’unica soluzione. Il piano deve terminare entro il 16 dicembre 2026 e sulle rate maturano interessi.