Il Quotidiano Fiscale – 31 agosto 2026 (Pdf)
Come ogni giorno alle 17:00, Il Quotidiano Fiscale raccoglie gli articoli pubblicati oggi sul blog di Studio Pizzano: il numero del 31 agosto 2026 conta 6 articoli operativi suddivisi per aree tematiche.
Cosa troverai in questo numero:
Apre il numero il tema dei tributi locali, con il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, che riorganizza i tributi di regioni, province, comuni e città metropolitane in attuazione della delega per la riforma fiscale. L’attenzione si concentra sulla tassa automobilistica: il legislatore interviene sull’articolo 5 del decreto legge 953/1982 e le novità toccano quattro punti pratici distinti, a partire dalla cessione del veicolo. È un intervento che conviene conoscere nel dettaglio, perché incide su adempimenti ricorrenti nel rapporto tra contribuenti ed enti territoriali.
Sul fronte dei controlli ci occupiamo dell’accertamento integrativo: un secondo accertamento sullo stesso periodo d’imposta resta un’eccezione, ammessa dagli artt. 43 del D.P.R. 600/1973 e 57 del D.P.R. 633/1972 solo quando l’Agenzia delle Entrate scopre elementi realmente nuovi e non si limita a rileggere con occhi diversi dati già in suo possesso. In tema di rapporti con l’estero analizziamo il caso di ASD e SSD che corrispondono compensi occasionali a istruttori stranieri per stage e raduni, con l’obbligo di applicare una ritenuta d’imposta del 30% e il coordinamento tra l’art. 25 del D.Lgs. 36/2021, l’art. 67 del Tuir, il D.P.R. 600/1973 e le convenzioni internazionali.
Completano il fascicolo tre approfondimenti operativi. In materia di bilancio torniamo sulle variazioni delle rimanenze iscritte alla voce B11, con il confronto tra FIFO, LIFO e media ponderata, la disciplina fiscale dell’art. 92 del Tuir e le novità dell’OIC 13 sulle vendite con riacquisto. Sul versante IVA diamo conto del provvedimento del 28 agosto 2026 (prot. n. 239129) con cui l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al nuovo articolo 54-bis.1 del DPR 633/1972, aggiunto al decreto IVA dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 111, lettera a). Infine, sulle agevolazioni, chiariamo che anche le imprese che avevano ordinato un bene strumentale nel 2025, ricevendolo nel 2026 dopo aver versato un acconto per non perdere il credito d’imposta Transizione 4.0, rientrano nel nuovo iperammortamento in vigore dal 1° gennaio 2026.
Come leggerlo?
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