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4 MIN LETTURA 04/02/2025

Gestione separata: nuovi massimali e minimali per la contribuzione 2025

Sintesi Operativa
L’INPS ha pubblicato la circolare n. 27 del 30 gennaio 2025, con la quale ha aggiornato i valori di riferimento per la contribuzione alla Gestione separata, confermando le aliquote contributive e fissando i nuovi massimali e minimali di reddito per l’anno in corso.

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 27 del 30 gennaio 2025, con la quale ha aggiornato i valori di riferimento per la contribuzione alla Gestione separata, confermando le aliquote contributive e fissando i nuovi massimali e minimali di reddito per l’anno in corso. Questi aggiornamenti riguardano numerose categorie di lavoratori, tra cui collaboratori coordinati e continuativi, liberi professionisti, lavoratori sportivi e soggetti già pensionati.

Panoramica delle aliquote contributive per il 2025

La circolare n. 27 dell’INPS ha confermato le aliquote contributive per l’anno 2025, mantenendo una struttura differenziata in base al profilo del lavoratore. Le aliquote variano a seconda della categoria di appartenenza e della situazione previdenziale del soggetto.

Minimale e massimale di reddito: cosa significano e come influenzano i contributi

Il minimale e il massimale di reddito sono due parametri fondamentali per il calcolo dei contributi dovuti alla Gestione separata.

PUNTO CHIAVE

Esempio pratico: Un libero professionista con partita IVA che applica l’aliquota del 26,07% e dichiara un reddito annuo di 15.000 euro, inferiore al minimale, potrà decidere di versare contributi aggiuntivi per coprire la differenza e garantirsi l’intero anno di contribuzione. Al contrario, un professionista con un reddito di 130.000 euro pagherà contributi solo fino al limite massimo di 120.607 euro.

Particolarità per i lavoratori sportivi dilettanti e collaboratori

I lavoratori sportivi dilettanti e alcune categorie di collaboratori presentano regole specifiche per il calcolo dei contributi. Per i lavoratori sportivi dilettanti, l’aliquota IVS del 25% si applica solo sulla metà dei compensi che eccedono la franchigia di 5.000 euro fino al 2027. A questa aliquota va aggiunta una contribuzione del 2,03% per prestazioni minori, come maternità e malattia, calcolata sull’intero compenso netto della franchigia.

Esempio pratico:
Un lavoratore sportivo dilettante che guadagna 10.000 euro annui pagherà:

Per i collaboratori, il contributo è ripartito tra il committente (che paga due terzi) e il collaboratore (che paga un terzo). Il versamento deve essere effettuato dal committente tramite modello F24, entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso.

Come gestire i contributi per i liberi professionisti

I liberi professionisti iscritti alla Gestione separata sono tenuti a versare i contributi autonomamente, utilizzando il modello F24. Le scadenze per il versamento sono quelle previste per le imposte sui redditi, ovvero saldo per l’anno precedente e due acconti per l’anno in corso.

Per i professionisti sportivi dilettanti, il sistema contributivo prevede una franchigia di 5.000 euro e una base imponibile ridotta al 50% per i compensi eccedenti tale soglia. L’aliquota aggiuntiva dell’1,07% è invece calcolata sull’intero reddito netto della franchigia.

Esempio pratico:
Un professionista sportivo che percepisce 20.000 euro di compensi nel 2025 pagherà:

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Nota informativa: Il presente approfondimento ha scopo puramente informativo e divulgativo alla data di redazione (04/02/2025). Per la trattazione di casistiche specifiche si raccomanda il ricorso a una consulenza professionale personalizzata.