Transizione 5.0

Piano Transizione 5.0 e credito d'imposta per progetti di innovazione che, tramite investimenti in beni 4.0, conseguono una riduzione certificata dei consumi energetici della struttura produttiva o del processo interessato. Analizziamo il calcolo del risparmio energetico, le certificazioni ex ante ed ex post, gli investimenti trainati in autoproduzione da fonti rinnovabili e formazione, aliquote e massimali. Guide operative alla prenotazione sul portale GSE e alla rendicontazione.

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30giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: nessun esaurimento fondi, ma occhio alle regole

Le oltre 3.300 comunicazioni preventive GSE dei primi dieci giorni, per investimenti dichiarati vicini a 1,25 miliardi, non significano che l’iperammortamento 2026 stia esaurendo un fondo a sportello. L’agevolazione è una maggiorazione del costo deducibile, con minori entrate fiscali distribuite negli anni, mentre il MEF monitora gli oneri secondo la clausola di salvaguardia della legge n. 196/2009. La priorità per imprese e consulenti è una pratica davvero solida, con progetto coerente, requisiti verificati e documenti completi.

29giu 2026
Transizione 5.0

Guida come inviare comunicazione preventiva per Iperammortamento 2026

La comunicazione preventiva è il passaggio con cui l’impresa prenota l’iperammortamento 2026 e fissa dati che dovranno restare coerenti con ordini, acconti, fatture, completamento, interconnessione e, se inclusi, impianti per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili. La richiesta può comprendere più beni e non elimina i controlli sui requisiti. Prima dell’invio tramite procedura NPTR5 occorre predisporre dati della struttura, anagrafica, spese, allegati e DSAN, conservando ricevute e documenti per la conferma dell’acconto del 20%.

22giu 2026
Transizione 5.0

Perizia asseverata iperammortamento 2026 per tutti i beni

L’iperammortamento 2026 reintroduce la maggiorazione extracontabile del costo fiscale, con aliquote progressive fino al 180% per i beni agevolabili e gli impianti FER destinati all’autoconsumo. Per tutti i beni, senza soglie minime, sono obbligatorie la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile. La prenotazione passa dal GSE attraverso cinque comunicazioni successive, soggette a termini rigidi e severe cause di decadenza: imprese e consulenti devono formare il fascicolo tecnico e contabile prima dell’investimento.

11giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026, prenotazioni al via: calendario e rischi

Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.

27mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento nel CPB: deduzione salva e beni extra UE ammessi

La legge di conversione del decreto fiscale consente di portare la maggiorazione dell’iperammortamento tra le componenti che riducono il reddito concordato nel CPB, salvaguardando la deduzione per il biennio 2026-2027. Viene inoltre eliminato, per molti beni agevolabili, il vincolo della provenienza europea, così da ammettere anche investimenti extra UE se rispettano requisiti tecnici ed energetici. Il vantaggio non è automatico: imprese e professionisti devono calcolare il saldo netto, verificare aliquote e condizioni dell’investimento e valutarne la convenienza.

11mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: acconto del 20% per ogni bene

Per l’iperammortamento 2026 il versamento minimo del 20% deve riferirsi al costo di ciascun bene indicato nella comunicazione preventiva, non all’importo complessivo del progetto. La regola vale anche per iniziative che combinano macchinari 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia: ogni investimento va seguito separatamente, senza sostituire liberamente i beni prenotati. Imprese e consulenti devono coordinare conferma, ultimazione, interconnessione e completamento, conservando date e documenti necessari per mantenere il maggior costo ammortizzabile.

7mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: decreto firmato, parte la corsa al GSE

Il decreto attuativo firmato rende operativo il perimetro dell’iperammortamento 2026, anche se la piattaforma GSE deve aprire. Le imprese devono preparare cinque comunicazioni, verificare i beni agevolabili, escludere il cloud in abbonamento e organizzare perizia obbligatoria, certificazione contabile e documentazione degli investimenti. La prima quota potrà incidere sul modello Redditi 2027 solo se la pratica è coerente e tempestiva. Ordini, pagamenti e fascicolo tecnico vanno coordinati prima dell’avvio della procedura.

5mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

L’iperammortamento 2026 promette una maxi deduzione per gli investimenti agevolabili, ma il decreto attuativo restringe il perimetro e richiede una procedura informativa più onerosa. I software cloud utilizzati a canone restano esclusi, mentre il progetto può richiedere fino a cinque comunicazioni al GSE; diventano essenziali classificazione del bene, tempi di consegna, consumi energetici, documentazione tecnica e perizia. Prima dell’invio, l’impresa deve verificare che la spesa rientri nella base agevolata e che ogni passaggio dichiarativo sia coerente.